Faggeta vetusta del monte Cimino: info utili per visitarla

faggeta monte cimino

La faggeta vetusta del Monte Cimino, che con i suoi circa 50 ettari di estensione è una delle più grandi e più belle dell’Italia centrale e dal 2017 tra i siti UNESCO del Lazio, è un luogo che ti consiglio di visitare se ami la natura e se sei in cerca di pace. Ti ritroverai in una suggestiva ambientazione fantasy degna de Il Signore degli Anelli, soprattutto in autunno quando il foliage la colora con calde sfumature che vanno dal marrone all’arancione. È però meravigliosa in ogni stagione, anche in primavera quando fiorisce, d’estate quando regala momenti indimenticabili di frescura tra i profumi del sottobosco o d’inverno con la neve.

Io ci vado spesso con mia moglie e mio figlio e sono pronto a darti tutti i consigli per trascorrerci una giornata indimenticabile.

Indossa scarpe comode (meglio se da trekking e se li hai porta anche i bastoni per le passeggiate), non dimenticare un telo per sdraiarti sul terreno e, se ami scorrazzare in bici carica in auto anche la tua mountain bike. Vedrai che bellezza!

FAGGETA VETUSTA DEL MONTE CIMINO: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE PER VISITARLA

La faggeta si trova nella Tuscia, in provincia di Viterbo, e precisamente nel comune di Soriano nel Cimino da cui dista 9,5 km.

Si sviluppa sulla vetta del Monte Cimino alto 1053 metri sul livello del mare, che è la vetta più alta della catena dell’Antiappennino laziale dei Monti Cimini.

Dista:

  • 17 km da Viterbo
  • 20 km dal lago di Vico
  • 80 km da Roma.

Per arrivarci imposta Google Maps selezionando proprio “Faggeta vetusta del Monte Cimino” (o il ristorante Baita La Faggeta) e ti porterà fino al grande piazzale che funge da parcheggio gratuito e che si trova a 1000 metri d’altezza. Durante il fine settimana è generalmente presa d’assalto e sarà difficile trovare un posto auto. L’ideale sarebbe andarci durante la settimana impegni permettendo, altrimenti il sabato o la domenica io consiglio di essere lì o prima delle 9:30 o dopo le 13:30 quando molti lasciano la faggeta per andare a pranzo.

A proposito del pranzo (o della cena)…all’ingresso del bosco c’è il ristorante Baita La Faggeta in cui degustare piatti tipici locali a base di carne di cinghiale, tartufo, funghi porcini, polenta, grigliate e pasta fatta in casa. La Baita effettua anche servizio bar per caffè o aperitivo.

faggeta monte cimino andrea petroni

Accanto al ristorante partono i sentieri pedonali che portano all’interno della faggeta del monte Cimino i cui faggi si innalzano nel cielo fino a 50 metri d’altezza.

Una volta dentro potrai seguire uno dei tanti sentieri che ti porteranno nel cuore del bosco e potrai raggiungere punti come:

  • il Sasso Naticarello (o Rupe Tremante perché può essere fatto oscillare utilizzando un grosso bastone come leva) che si trova sotto al parcheggio, un masso di trachite di forma ovale lungo 8 metri, largo 6 e alto 3, eruttato qualche millennio fa dal vulcano Cimino, e celebrato da Plinio il Vecchio nel suo Naturalis historia
  • i massi trachitici, sparsi qua e là nel bosco, ed eruttati anch’essi dal vulcano Cimino
  • la torretta posta in cima con la statua della Madonna
  • il sito protostorico, sempre in cima, con resti dell’insediamento risalente al 1000 a.C.

faggeta soriano nel cimino

Passeggiando troverai anche cartelloni con tante informazioni utili per comprendere al meglio la flora e la fauna di questo bosco incantato.

Dopo l’esperienza nella faggeta ti suggerisco di andare a visitare qualche bel borgo della Tuscia come ad esempio Vitorchiano che dista 17 km, o rilassarti sulle rive del lago di Vico, o raggiungere la bellissima Viterbo che saprà lasciarti a bocca aperta con le sue bellezze storiche tra cui il suggestivo quartiere medievale di San Pellegrino o il Palazzo dei Papi.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, giocare con suo figlio Nicholas, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio, su Radio Capital e sulle pagine de L'Huffington Post. Ogni tanto lo trovi in radio, in tv e su giornali. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".