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Olanda del nord: itinerario di viaggio in un’atmosfera fiabesca

viaggio olanda del nord

Un viaggio nell’Olanda del Nord è una di quelle cose che suggerisco a chiunque di fare almeno una volta nella vita.

Visitare villaggi fiabeschi come Zaanse Schans, Gieethorn o Hindeloopen, fa bene agli occhi, al cuore e alla mente. Permette di staccare la spina dalla routine quotidiana, di rilassarsi e di assaporare un modo di vivere “slow”, lento, completamente diverso da quello a cui siamo abituati noi che viviamo nelle grandi città.

Durante il nostro viaggio on the road per l’Olanda del Nord tantissimi lettori di questo blog ci hanno seguito con interesse e simpatia sui nostri canali social (Facebook, Instagram e Twitter), e tantissimi ci hanno chiesto informazioni dettagliate per poter fare esattamente lo stesso nostro viaggio.

Ecco quindi il nostro diario di viaggio nell’Olanda del Nord, con tutte le tappe, tutti gli hotel e b&b in cui abbiamo soggiornato, i locali in cui abbiamo pranzato e cenato, e tutti i luoghi che abbiamo visitato.

Si parte!

OLANDA DEL NORD: ITINERARIO DI VIAGGIO ON THE ROAD

Io ho sempre avuto due sogni olandesi: ammirare dal vivo i mulini a vento e visitare Gieethorn, e nei mie precedenti viaggi nei Paesi Bassi non mai avuto l’occasione di andarci.

Tutto però prima o poi capita, soprattutto a chi persegue quel sogno, e il nostro viaggio si è concretizzato durante il primo fine settimana del mese di luglio. Quattro giorni pieni (dalla mattina del giovedì alla sera della domenica) e con un clima fantastico: sole e cielo azzurro, alla faccia di quelli che dicono che in Olanda il tempo è sempre brutto!

Viaggio in Olanda del Nord: primo giorno

Tutto inizia alle 6:30 del mattino, quando ci imbarchiamo sul volo KLM che atterra puntualissimo ad Amsterdam alle 9.

Non appena atterrati andiamo subito a ritirare l’automobile che abbiamo noleggiato con HERTZ al prezzo di € 122 (circa € 30 al giorno), e iniziamo il nostro viaggio on the road per l’Olanda del Nord.

La prima tappa la facciamo a Zaanse Schans, che dista circa 30 km dall’aeroporto di Schipol. Guidare in Olanda è un vero piacere, tutti guidano con serenità e soprattutto rispettano i limiti di velocità e le altre autovetture.

viaggio olanda del nord zaanse schans

Zaanse Schans è un piccolo villaggio che si trova a Zaandam, è composto da circa 4o abitazioni, ed è famoso per i mulini a vento. Nel XVII secolo tutta l’aerea era prettamente industriale e ospitava circa un migliaio di mulini a vento. Nel XX secolo furono introdotti i motori a vapore e il numero di quelli a ventiodiminuì drasticamente. Per questo motivo fu deciso di preservare quelli rimanenti in modo da mostrarli alle generazioni future.

Lasciamo l’auto al parcheggio (€ 10 ad automobile) e subito intravediamo in lontananza gli splendidi mulini. Belli da impazzire, con il loro colore verde che contrasta con l’azzurro del cielo.

Non appena varchiamo l’ingresso di Zaanse Schans veniamo trasportati come per magia in un’altra epoca. Un piccolo villaggio curatissimo con le casette in legno adagiate sulle rive dei canali ci accoglie con il suo calore e i suoi colori.

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Ci lasciamo trasportare dall’istinto e vaghiamo tra gli stretti vicoli, ci fermiamo ad osservare le famigliole di anatre che nuotano nelle acque dei canali, e pranziamo sulle rive del fiume Zaan nel ristorante De Hoop op d’Swarte Walvis B.V., dove io mangio un ottimo hamburger e Valentina del merluzzo.

Zaanse Schans è talmente bella che scattiamo a raffica foto per Instagram, come queste che vedi qui sotto.

Alle 14 lasciamo a malincuore il villaggio per dirigerci ad Alkmaar (circa 25 km, 30 minuti di automobile).

Lasciamo le valige all’hotel Amrath e iniziamo subito a passeggiare per la città della regione della Frisia Occidentale, che conta poco più di 93.000 abitanti.

Le antiche case del centro storico si mescolano dolcemente agli edifici più moderni posti poco più fuori, e fanno percepire proprio l’anima di questa cittadina: moderna ma fortemente legata alla tradizione.

Alle 16 decidiamo di rilassarci con un boat tour dei canali, un giro in barca che ci fa vedere Alkmaar da un’altra prospettiva. Il giro è particolarmente divertente perché i ponti sui canali sono talmente bassi che per passarci sotto bisogna abbassare la testa, e in alcuni casi inchinarsi fino al sedile per evitare sonore e dolorose testate contro il cemento.

viaggio olanda del nord alkmaar

Il giro dura un’ora e prima di tornare in hotel e cambiarci per la cena facciamo un po’ di shopping da Primark. Se Valentina non fa acquisti in viaggio si sente male!

Dopo una doccia rigenerante siamo nuovamente pronti per uscire.

Alle 19:30 raggiungiamo il ristorante Stadstrand de Kade. Un posto fighissimo, rilassante e non convenzionale. Si tratta di un locale sulla spiaggia dove cenare a piedi nudi mangiando cibi molto particolari con influenze arabe e sudamericane. Noi stuzzichiamo un po’ di nachos, e ci mangiamo due hamburger con l’avocado.

viaggio olanda del nord alkmaar valentina venanzi

Rimaniamo sulla spiaggetta fino a che non tramonta il sole (intorno alle 22:10), e intorno alle 22:30 siamo in hotel per due motivi: il primo è che ci siamo svegliati alle 3 del mattino per essere in aeroporto alle 4:30, il secondo è che di sera la temperatura scende parecchio e l’escursione termica si fa sentire.

Non appena adagiamo la testa sul morbido cuscino crolliamo come due bambini, felici di aver iniziato questo tanto sognato viaggio nell’Olanda del Nord.

Viaggio in Olanda del Nord: secondo giorno

Il secondo giorno inizia con una colazione con vista sul canale principale di Alkmaar e con una passeggiata nel delizioso centro storico tra il Municipio, la Cattedrale e la Piazza della Pesa – Waagplein – la piazza centrale della città dove si svolge il mercato del formaggio. Ed è proprio per questo motivo che oggi siamo qui.

Il mercato del formaggio di Alkmaar si tiene alle ore 10 di ogni venerdì dei mesi che vanno da aprile a settembre, ed è davvero bello assistere alla rievocazione di quello che avveniva qualche secolo fa.

A partire dal 1365 il formaggio veniva venduto in piazza Waagplein in cui c’era l’unica pesa. Il mercato del formaggio coinvolgeva, e coinvolge anche oggi in questa rievocazione, varie figure professionali come il produttore, i portatori di formaggio che in olandese si chiamano kaasdragers, ma anche i collocatori, i tiratori e i pesatori. Ognuno svolge un ruolo fondamentale nel commercio del prodotto per eccellenza olandese, esportato in tutto il mondo.

viaggio olanda del nord alkmaar mercato formaggio

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Il mercato inizia ufficialmente con il suono della campanella e da quel momento partono le operazioni di assaggio, di trasporto e di pesatura.

Intorno alla piazza ci sono poi tanti banchi che vendono formaggi, tra cui il Gouda (quelle forme tonde di colore arancione adagiate sulla pavimentazione della piazza) – il formaggio più conosciuto e più consumato dei Paesi Bassi – e in cui è possibile fare deliziosi assaggi.

viaggio olanda del nord formaggio

Finito il mercato – per la gioia di Valentina che è una biologa-nutrizionista – andiamo a pranzo in un posticino molto particolare: Soepp. Un localino vintage, curato nei minimi dettagli, in cui è possibile mangiare piatti vegetariani e vegani realizzati con prodotti bio.

Io prendo un bel frullato di frutta e verdura “rossa” e un hamburger vegetariano, Vale prende invece dell’acqua aromatizzata con zenzero e limone, e un’insalatona di frutta e verdura. Questo ristorantino è stata davvero una bella scoperta!

Finito il pranzo torniamo in hotel a prendere i bagagli e l’automobile, e ce ne andiamo a Enkhuizen. In 45 minuti di automobile (40 km di distanza), arriviamo in un altro luogo splendido. Ad accoglierci all’ingresso della cittadina c’è un molto pieno zeppo di barche a vela.

Lasciamo l’automobile nel parcheggio gratuito che si trova dietro alla stazione ferroviaria e ce ne andiamo a prendere la barca che in pochi minuti ci porta allo Zuiderzeemuseum.

Lo Zuiderzeemuseum è un museo suddiviso in due zone, una zona al coperto e una all’aperto.

viaggio olanda del nord zuiderzeemuseum

Quella al coperto ospita mostre e reperti storici, mentre quella all’aperto (dalla fine di marzo alla fine di ottobre), mostra la vita olandese di qualche secolo fa. È possibile fare un vero salto nel passato passeggiando per le stradine acciottolate sulle quali si affacciano case antiche provenienti da varie regioni del Paese e perfettamente ricostruite, botteghe di artigiani, negozi e luoghi di lavoro.

La cosa ancora più bella è che è possibile visitare tutto all’interno, e vedere uomini e donne in abiti antichi, affaccendati nei loro mestieri.

La parte che più ci colpisce è il villaggio dei pescatori in cui si trovano addirittura locali per l’affumicatura delle aringhe. Io ne ho assaggiata una appena uscita dall’affumicatura. Super deliziosa!

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Rimaniamo al museo fino all’orario di chiusura (le 17) e riprendiamo la barca che ci riporta a Enkhuizen.

Non appena sbarcati riceviamo una telefonata: è LaMario di m2o radio che seguendoci durante questi nostri primi giorni di viaggio in Olanda del Nord ha voluto chiamarci per farci raccontare in diretta la nostra esperienza.

Raggiungiamo a piedi il Bed and Breakfast Enkhuizen, lasciamo i nostri bagagli nella bella stanza con vista sul canale, e ci facciamo un giro per la cittadina che conta poco circa 18.000 abitanti, come un quartiere di Roma (forse anche più piccola).

Alle 20 andiamo a cena al ristorante Onder de Wester dove ci deliziamo con delle capesante e del pesce al cartoccio.

Viaggio in Olanda del Nord: terzo giorno

Questo nostro terzo giorno di viaggio in Olanda del Nord inizia con una ricca colazione a letto,

e dopo aver fatto un bel carico di energia partiamo per la giornata più impegnativa di questo nostro viaggio nell’Olanda del Nord, almeno quella con più tappe.

Alle 9 lasciamo Enkhuizen e dopo circa un’ora di automobile raggiungiamo la grande diga Afsluitdijk. Lunga 32 km e costruita tra il 1927 e il 1932, separa lo Zuiderzee dal Mare del Nord.

Questa diga è fondamentale per la sopravvivenza di milioni di olandesi per due motivi ben precisi: il primo è perché evita disastrosi allagamenti, il secondo è perché l’acqua dolce dello Zuiderzee arrivano dritte nelle tubature delle case degli olandesi pronta per essere o bevuta o utilizzata in mille altri modi.

La diga Afsluitdijk – costruita a 7,25 metri sul livello del mare – è percorsa da un’autostrada, e a circa metà del suo tragitto ospita il Wadden Center, il centro informativo in cui è possibile conoscere tante informazioni interessanti su questo gigantesco progetto fondamentale per la vita del Paese.

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Dal punto panoramico del Wadden Center è possibile inoltre vedere il mare da un lato e il gigantesco lago dall’altro, che – grazie ai lavori di alta ingegneria – non mescolano mai le proprie acque.

In questi anni è in atto anche un ambizioso progetto legato alla migrazione dei pesci. Stanno iniziando i lavori per un passaggio che permetterà a pesci come ad esempio i salmoni, di trasferirsi dall’acqua dolce all’acqua salata senza che le due acque si mescolino, evitando così di creare problemi di potabilità dell’acqua dolce che arriva nelle case degli olandesi.

Dal Wadden Center raggiungiamo in circa 20 minuti la cittadina di Workum, che conta solo 4.000 abitanti. Piccola, graziosa ed elegante, con canali solcati da splendide barche a vela, la riteniamo perfetta per un pranzetto sulla riva di un canale.

viaggio olanda del nord workum

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Scegliamo il ristorante Sluiszicht dove ordiniamo del salmone affumicato, un fish and chips per me e un’insalatona per Valentina, e ci godiamo il caldo sole in una location particolarmente bella.

Dopo pranzo ce ne andiamo a Hindeloopen (che dista meno di 10 km da Workum), la grande sorpresa di questo viaggio.

Hindeloopen può sembrare a primo impatto il classico villaggio olandese sui canali, ma la sua bellezza ed eleganza ci stupiscono.

Proprio di fronte al parcheggio gratuito in cui lasciamo l’automobile ammiriamo ville gigantesche affacciate sul canale e con il proprio molo privato, e il centro della cittadina antico e accogliente ci riporta in un’epoca passata.

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Camminando per qualche minuto ci ritroviamo nella vivace marina con splendide barche ormeggiate e tanta gente sorridente che passeggia, o che si gusta un drink seduta al tavolino di un bar.

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Ma non finisce qui, c’è anche un percorso che costeggia il gigantesco lago (che in realtà sembra un mare) popolato da tante pecore che brucano, da gente che prende il sole, che volteggia in cielo con il kitesurf, o che si rinfresca nelle basse acque. Tutto semplicemente meraviglioso e rilassante.

viaggio olanda del nord hindeloopen andrea petroni

Da Hindeloopen raggiungiamo poi in meno di 15 minuti Stavoren (10 km di strada), un villaggio di circa 900 abitanti posto sull’IJsselmeer in cui trascorreremo la notte.

Facciamo il check-in all’hotel Vrouwe van Stavoren, lasciamo i bagagli in stanza, facciamo un giro per la piccola cittadina e rientriamo in camera per una doccia e un cambio d’abito.

Alle 20 ceniamo al ristorante De Visserman con dell’ottimo pesce, ma il vero spettacolo ce lo regala il tramonto delle 22 che ci gustiamo passeggiando sulle rive dell’IJsselmeer.

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Alle 23 siamo di nuovo in stanza, ma la malinconia ci assale: questo viaggio in Olanda del Nord sta per concludersi.

Viaggio in Olanda del Nord: quarto giorno

In questo ultimo giorno ci aspetta la tappa più attesa: Gieethorn.

Lasciamo Stavoren alle 9 e in un’ora di automobile raggiungiamo la Venezia d’Olanda, così chiamata perché è completamente pedonalizzata, solcata da canali e attraversata da tanti ponticelli. Gli abitanti e i turisti possono muoversi solo o a piedi o in barca.

Gieethorn è proprio come ce la immaginavamo: fiabesca!

In pratica c’è una sola strada pedonale che costeggia il canale principale, e un centinaio di ponticelli che collegano tra di loro le abitazioni peraltro curate in maniera quasi maniacale.

Le barchette, i colori e i profumi dei fiori che ornano i giardini, le paperelle che nuotano, le casette dai tetti in paglia, e l’atmosfera rilassata che si respira nonostante di domenica sia presa d’assalto da migliaia di turisti, è un qualcosa fuori dal mondo. Piccolo suggerimento, se vuoi godertela con estrema tranquillità evita di andarci nel fine settimana.

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Per conoscere un po’ di storia di Gieethorn visitiamo il museo ‘t Olde Maat Uus Giethoorn, che mostra la vita ai tempi dei frequenti allagamenti (prima della costruzione della diga), i mestieri e gli abiti indossati da uomini e donne. Ma non solo, essendo ricavato all’interno di un’antica fattoria, è possibile visitare gli interni originali ammobiliati proprio come nei secoli passati.

A Gieethorn c’è da fare solo una cosa: lasciare i pensieri in automobile e passeggiare con la mente libera senza meta alcuna, godendo di ogni piccolo istante vissuto in questo luogo che sembra uscito da un libro di fiabe.

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Pranziamo al ristorante Smit’s Paviljoen con due hamburger di cui uno vegetariano per Valentina (anche se lei non è vegetariana), facciamo un’altra passeggiata scattando qualche centinai di foto, e alle 16:15 montiamo nuovamente in automobile per tornare all’aeroporto di Amsterdam Schipol.

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Alle 18 siamo all’aeroporto, pronti – ma non troppo – a salutare per la quarta volta questo splendido Paese che regala emozioni a ogni angolo.

Come ho detto anche in diretta su m2o durante il collegamento da Enzkhuizen, dopo aver visto Amsterdam – bellissima e ricca di musei e di divertimenti – ti suggerisco di fare questo stesso nostro viaggio in Olanda del Nord, vedrai posti spettacolari e poco conosciuti dal turismo di massa (tranne la famosa Giethoorn), che ti permetteranno di vivere per qualche giorno con ritmi lenti e rilassati.

Fai solo attenzione a una cosa, potresti follemente innamorartene e volerci tornare non una, ma due, tre, cento volte.

Arrivederci Olanda, a presto!

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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