Giethoorn: il fiabesco villaggio senza strade. Guida completa

Immagina un villaggio senza strade ma attraversato da stretti canali su cui si affacciano splendide case dai giardini fioriti, con qualche cagnolino curioso che osserva la vita con sguardo curioso, ponticelli in legno che collegano tra di loro le abitazioni, barchette al posto delle automobili, e un’atmosfera fiabesca: non stai sognando, sei a Giethoorn, in Olanda.

Giethoorn, conosciuto anche come il villaggio senza strade o la Venezia d’Olanda (o Venezia verde), è un luogo senza tempo sospeso tra sogno e realtà. Un grande tappeto erboso inframezzato da corsi d’acqua e puntellato di bellissime case.

Io e Valentina abbiamo avuto il piacere di visitarlo durante il nostro viaggio nell’Olanda del Nord e lo abbiamo trovato molto romantico. Sono pronto ora a darti qualche informazione utile per visitare Giethoorn.

GIETHOORN, IN OLANDA: DOVE SI TROVA E COSA SIGNIFICA IL SUO NOME

Giethoorn si trova nella provincia dell’Overijssel, e appartiene al comune di Steenwijkerland. Conta poco più di 2500 abitanti e si sviluppa all’interno del parco nazionale Weerribben-Wieden, che è peraltro l’aerea di zone paludose contigue più estesa dell’Europa nord-occidentale.

Le sue origini risalgono agli inizi del XIII secolo, quando la setta religiosa dei Flagellanti scappò dalle persecuzioni e si stabili in questa zona paludosa d’Olanda.

Deve il suo nome al fatto che nelle paludi della zona furono trovate tante corna di capre, e infatti “Giethoorn”, nel dialetto locale, significa proprio corno di capra.

L’attività principale di coloro che si insediarono in questa zona impervia fu l’estrazione della torba, grazie alla quale si crearono laghi, stagni e isolotti in cui gli abitanti costruirono le loro case, raggiungibili o con la tradizionale barca chiamata punter, o con i ponti in legno.

giethoorn come arrivare

COME ARRIVARE A GIETHOORN

Come arrivare a Giethoorn da Amsterdam in automobile

Giethoorn si trova a 120 km da Amsterdam e, senza traffico, ci si impiega circa un’ora e mezza per coprire il tragitto. Ci si impiega una decina di minuti in più se si parte dall’aeroporto di Amsterdam Schipol.

Basta prendere l’A6 in direzione Steenwijk, e seguire poi N331/N333/Beulakerweg in direzione di De Wilgen fino a Giethoorn.

Comunque ora tutte le automobili sono dotate di navigatore satellitare, ti basterà impostare la destinazione e farti guidare, proprio come ho fatto io. Se invece l’automobile non ha il gps puoi sempre utilizzare quello del tuo smartphone, impostare Google Maps o Mappe di iOS, e arrivare a Giethoorn senza alcun problema.

Arrivando a Giethoorn puoi lasciare l’autovettura nei parcheggi gratuiti che si trovano lungo la via Wethouder Harm Molweg, ce n’è uno proprio in fondo alla strada poco prima di entrare nel villaggio. Se non trovi posto in quelli pubblici ce ne sono comunque un paio a pagamento.

Come arrivare a Giethoorn da Amsterdam in treno

È possibile arrivare a Giethoorn da Amsterdam anche con il treno.

Devi però prendere due treni e un bus.

Il primo treno dalla stazione centrale di Amsterdam fino ad Almere Centrum (unica fermata e circa 20 minuti di tragitto), poi da lì prendere un altro treno fino a Steenwijk (4 fermate e un’ora e 10 minuti di tragitto), e prendere poi il bus 27o Giethoorn Express. Tra treni e bus ci si impegano circa due ore.

L’alternativa sarebbe quella di prendere l’Intercity sempre da Amsterdam Centraal fino ad Almere Centrum, da lì prendere il treno per Leeuwarden e scendere a Meppel (tre fermate e un’ora di tragitto), e poi prendere il bus 79 Blauwe Hand e scendere a Giethoorn.

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COSA VEDERE A GIETHOORN, IN OLANDA: IL VILLAGGIO SENZA STRADE

Molto probabilmente quando poco fa hai letto la Venezia d’Olanda avrai sicuramente pensato: “ma possibile che bastano i canali per definire un luogo Venezia?”, e non solo “basta che un luogo sia bello per essere definito fiabesco?”.

Ti dico subito le mie motivazioni.

Iniziamo dall’appellativo di Venezia d’Olanda. Di città costruite su canali ne ho viste tante in Europa, e tra quelle che ho visitato questa è l’unica che merita tale appellativo, perché come Venezia non ci sono automobili per le strade e si circola solo o a piedi o in barca.

Fiabesca. Sì, non appena si mette piede a Giethoorn si ha la sensazione di essere all’interno di un dipinto, e le casette con i tetti in paglia immerse nel verde, con il canale che scorre davanti a loro, conferiscono al luogo un’atmosfera magica.

Ma Giethoorn non è un villaggio “finto” o un museo all’aria aperta, la gente ci abita per davvero. I residenti sono poco più di 2500 e si muovono per il villaggio o con la barchetta o a piedi.

Pensa che d’inverno, quando i canali si ghiacciano, gli abitanti indossano i pattini e con le lame sfrecciano sotto ai ponti in legno. È tutta una questione d’abitudine. C’è chi come me non riesce a fare a meno dello scooter, c’è chi come Valentina non può fare a meno della sua vecchia Smart, e ci sono gli abitanti di Giethoorn che non possono prescindere dalla loro barchetta. Sinceramente farei volentieri a cambio.

viaggio olanda del nord giethoorn 2

viaggio olanda del nord giethoorn 3

Ma cosa c’è da vedere a Giethoorn?

La prima cosa che ti consiglio di fare è quella di prendere confidenza con il luogo camminando senza una meta precisa. Tanto almeno per i primi 30 minuti non farai altro che esclamare “che meraviglia di posto”, “che bella questa casa”, “che bel giardino curato”…

Dopo esserti ripreso dallo stupore allora potrai iniziare un percorso ad anello seguendo le frecce gialle poste sui paletti segnaletici. Qui trovi la mappa con il percorso che ti permetterà di passare davanti a fattorie, case private, ristoranti e caffetterie dove fare una pausa caffè o una pausa pranzo.

viaggio olanda del nord giethoorn

giethoorn olanda villaggio senza strade 2

Per conoscere meglio la storia del villaggio ti suggerisco di visitare anche il Museo ’t Olde Maat Uus Giethoorn (indirizzo Binnenpad 52), un’antica fattoria adibita a museo in cui sono ospiti attrezzi di lavoro, abiti originali, antiche fotografie e reperti che testimoniano la vita di questo particolarissimo villaggio. Ci sono anche stanze ammobiliate esattamente come lo erano qualche secolo fa.

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Se ami i minerali, i fossili e le pietre preziose non puoi perdere invece il museo De Oude Aarde che si trova in Binnenpad 43.

Merita una visita anche la collezione Gloria Maris (indirizzo Binnenpad 115) che espone perle, conchiglie e gioielli in corallo.

Tanti sono poi i ristoranti o i negozi che ti permetteranno di noleggiare una barchetta con il motore ecologico (alcune hanno addirittura il motore elettrico) per una o due ore, e rilassarti solcando lentamente i canali, attraversati da ben 176 ponti in legno.

Sono comunque convinto che non farai altro che scattare foto ovunque, a tal proposito, se vuoi fare un figurone con amici e parenti leggi la nostra guida su come fare belle foto in viaggio per Instagram.

Un piccolo consiglio che mi sento di darti: se vuoi goderti Giethoorn in santa pace evita di andarci durante il fine settimana, ma comunque, in qualsiasi momento ci andrai, riuscirai ugualmente ad apprezzare la magia del posto.

DOVE MANGIARE A GIETHOORN

Di ristorantini e caffetterie in cui mangiare ce ne sono a bizzeffe.

Noi abbiamo pranzato al ristorante Smit’s Paviljoen, una bella struttura sull’acqua con ampi spazi sia all’esterno che all’interno. Io ho preso un hamburger di carne e Vale uno vegetariano. Il menù è diverso tra pranzo e cena. Per pranzo ci sono per lo più panini e fish and chips, e di sera piatti un po’ più elaborati.

Allo Smit’s Paviljoen è inoltre possibile noleggiare una barchetta per fare il giro dei canali.

DOVE DORMIRE A GIETHOORN

Io e Valentina non abbiamo dormito a Giethoorn, ma passeggiando per il villaggio abbiamo visto tanti b&b graziosissimi in cui ci sarebbe piaciuto pernottare, soprattutto per goderci il luogo di sera e alle prime luci dell’alba.

Prova a cercare una sistemazioneutilizzando il codice sconto Airbnb che ti permetterà di risparmiare qualcosina.

Buon viaggio!

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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