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PyeongChang, non solo Olimpiadi: in Corea del Sud la montagna incontra il mare

PyeongChang

Lo so, anche tu in fondo non hai completamente perso le speranze di evadere per qualche tempo e di rifugiarti in Corea del Sud per assistere anche solo a uno spezzone dei Giochi Olimpici invernali di PyeongChang 2018. Ormai manca meno di un mese – le Olimpiadi si svolgeranno dal 9 al 25 febbraio – e anche se i prezzi sono ormai arrivati alle stelle e i biglietti sono quasi tutti prenotati, qualche piccolo miracolo ancora si può fare.

PYEONGCHANG, I LUOGHI DELLE OLIMPIADI

Innanzitutto, devi decidere se preferisci assistere a una gara sugli sci o una gara negli impianti di pattinaggio. Queste due grandi categorie di sport, infatti, si svolgeranno in due location diverse. Gli eventi sugli sci si disputeranno sulle montagne di Yongpyong e Jeongseon, nella contea di PyeongChang appunto. Le gare nei palazzetti del ghiaccio, invece, si terranno sulla costa, nella moderna e vivace cittadina di Gagneung. Certo, le tre località non sono molto distanti tra loro (disputare gli eventi olimpici in siti raggiungibili in 30/60 minuti è uno dei punti di forza dell’organizzazione dei Giochi) e sono collegate benissimo sia dal trasporto su gomma, sia dal trasporto su rotaia. Ma è sempre bene avere un’idea chiara quando si organizza una traferta così lunga, no? In ogni caso, a questo link puoi dare un’occhiata ai biglietti degli eventi sportivi in programma, alle varie fasce di prezzo e alla loro disponibilità.

PYEONGCHANG, COME RAGGIUNGERLA

Sia che tu voglia andare nei comprensori sciistici di Yongpyong e Jeongseon, sia che tu preferisca la cittadina sulla costa di Gagneung, la base logistica migliore per raggiungere la Corea del Sud dall’Italia è senz’altro la capitale Seoul. Volendo partire a inizio febbraio, i costi per una soluzione andata e ritorno si aggirano da un minimo di 679 euro (con Aeroflot, ma con un lunghissimo e problematico scalo a Mosca), a un massimo di 1473 euro (Alitalia, volo diretto da Roma di “sole” 11 ore e 25 minuti). Seoul, che in quanto metropoli internazionale non ha bisogno di presentazioni, dista dalle 2 ore e 30 minuti alle 3 ore rispetto ai luoghi delle Olimpiadi.

Un sacrificio che, forse, vale la pena affrontare. Nei giorni dei Giochi, la Corea del Sud sarà una vero e proprio crocevia di culture: non soltanto si intrecceranno i destini di 89 Paesi partecipanti, ma gli organizzatori hanno previsto una serie di eventi che coinvolgeranno tutti i Paesi asiatici, anche quelli che non hanno atleti che si cimenteranno negli sport invernali.

Una sorta di Expo del variegato e affascinante Oriente, in un panorama mozzafiato e completo: nella contea di PyeongChang, infatti, le montagne olimpiche – non più alte di 1500 metri – cedono il passo alle spiagge del mar del Giappone, ai mercati delle città sulla costa, con i loro profumi e con la loro ampia scelta di incensi e molluschi. In tre settimane, la Corea del Sud sarà il centro del mondo. Un motivo in più per non lasciarsi sfuggire un’occasione forse irripetibile.

Gianmichele

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