Spoleto: cosa vedere in un giorno + i luoghi di Don Matteo

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L’Umbria è una regione meravigliosa in cui a me e a Valentina piace andare spesso per godere di quella calma che difficilmente riusciamo a trovare nella nostra città, pertanto oggi voglio parlarti di cosa vedere a Spoleto in un giorno in modo che tu possa farti un’idea di cosa troverai in loco e – se di tuo gradimento – inserire questa splendida cittadina in una delle tue gite umbre, includendo magari anche altri borghi come ad esempio Montefalco, Spello, Bevagna, Corciano e Assisi.

COSA VEDERE A SPOLETO IN UN GIORNO: I LUOGHI DA NON PERDERE

Premetto che Spoleto è una città ricca di tesori e ci vorrebbero almeno un paio di giorni per visitarla tutta, ma se avrai un solo giorno a disposizione ecco l’itinerario che abbiamo seguito noi, aiutati anche dalle indicazioni che ci sono state date dall’ufficio turistico sito in Piazza della Libertà n.7.

Tengo a precisare che siamo andati per conto nostro e a nostre spese, nessun invito o viaggio stampa, ma la prima cosa che faccio quando vado in un luogo che non conosco è cercare l’info point per chiedere mappe e guide.

Detto questo inizio subito a parlarti di cosa vedere a Spoleto in un giorno, iniziando però a darti qualche informazione pratica su come raggiungerla.

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Come arrivare a Spoleto

Per arrivare a Spoleto in automobile dal Nord Italia ti conviene prendere l’Autostrada del Sole A1 (Milano – Napoli), uscire a Valdichiana e prendere poi l’E45 fino all’uscita Spoleto.

Per raggiungerla invece da Roma (o da Sud) devi innanzitutto prendere l’Autostrada del Sole A1 in direzione Firenze, uscire a Orte, prendere l’E45 in direzione Terni-Perugia-Cesena e uscire a Spoleto.

Arrivando in automobile potrai lasciare la tua vettura in uno dei parcheggi ben segnalati e decidere se iniziare la visita dal basso, o dall’alto della Rocca Albornoziana utilizzando gli ascensori che ti porteranno in cima.

Se invece vuoi raggiungerla in treno provenendo dal Nord Italia devi prima raggiungere Perugia Ponte San Giovanni e poi la Ferrovia Centrale Umbra per Spoleto. Provenendo invece dal Sud devi raggiungere prima in treno Terni e poi prendere la tratta Terni – Spoleto. Per organizzarti ti suggerisco comunque di utilizzare il servizio ViaggiaTreno di Trenitalia.

L’aeroporto più vicino a Spoleto è quello di Perugia (circa 35 km), servito però da poche compagnie aeree, altrimenti c’è quello di Firenze che dista 140 km.

Cosa visitare a Spoleto: l’itinerario

Io, Valentina e il nostro bassethound Gastone abbiamo parcheggiato l’automobile in una traversa di Via Cacciatori delle Alpi (accanto al torrente Tessino) – non lontano dalla stazione ferroviaria dove si trova la grande scultura moderna Teodelapio di Alexander Calder posizionata lì dal Festival dei Due Mondi del 1962, e che sembra un arco trionfale d’ingresso alla città – e abbiamo iniziato la nostra passeggiata spoletina da Piazza Garibaldi, in cui si trova sia il monumento all’eroe dei due mondi che la Chiesa di San Gregorio Maggiore edificata tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo.

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Sprazzi di modernità mescolati sapientemente con elementi medievali ci hanno sin da subito incuriositi e spinti a salire a piedi fino in cima alla Rocca, nonostante un sole cocente che con i suoi 30 gradi colorava d’estate un principio di primavera.

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Percorrendo Corso Garibaldi abbiamo raggiunto la duecentesca Torre dell’Olio, inglobata in Palazzo Vigili, che prende il nome dall’olio bollente che veniva lanciato dalle torri per difendersi dagli attacchi, usanza che secondo la leggenda si fa risalire addirittura al 217 a.C. quando gli abitanti della città lanciarono olio bollente sui cartaginesi guidati da Annibale per evitare l’invasione.

Dalla Torre dell’Olio, prendendo via Salaria Vecchia, siamo arrivati in una manciata di minuti di fronte al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti realizzato tra il 1854 e il 1864, abbiamo poi preso Via Vaita Sant’Andrea che culmina in Piazza Collica dove si trova il Palazzo Collicola costruito tra il 1717 e il 1730 e che oggi ospita collezioni d’arte, con la vicina Chiesa dei SS. Domenico e Francesco. Siamo saliti per Via Plinio il Giovane accanto al Museo del Tessuto e del Costume, e percorrendo Vicolo III° siamo arrivati su Corso Mazzini, una splendida via con negozi, bar e ristoranti, che culmina in Piazza della Libertà, dove si trova peraltro il Teatro Romano e il Museo Archeologico Statale.

Fin qui tutto bello, ma forse complice anche la serie tv Don Matteo con Terence Hill e Nino Frassica le cui ultime stagioni sono state girate proprio qui a Spoleto, noi non vedevamo l’ora di ammirare la scenografica Piazza del Duomo, quindi siamo saliti per Via del Mercato che sfocia nella bellissima e coloratissima Piazza del Mercato,

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per via del Municipio in cui si trova sia la Casa Romana (a dire il vero si trova in Via Visiale, tra via del Municipio e via Saffi) che apparteneva a una famiglia benestante del I sec. d.C., che il Palazzo del Comune.

Alle spalle del Palazzo Comunale si trova Via A. Saffi con il Museo Diocesano e la Chiesa di Sant’Eufemia in stile romanico lombardo edificata probabilmente prima dell’anno mille (gli storici ancora non sono riusciti a capire esattamente la data di costruzione).

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Via Saffi conduce in un minuto in Via dell’Arringo, e preparati, da qui ammirerai quello che secondo me è lo scorcio più pittoresco di Spoleto. Dall’alto della gradinata si apre una vista spettacolare sul Duomo e il colore roseo/biancastro della pietra, illuminato da raggi solari, conduce immediatamente lo spettatore in un’esperienza mistica ancor prima di entrare nel luogo di culto.

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Se vuoi scattare o farti scattare qualche bella foto con alle spalle il Duomo devi munirti di una bella dose di pazienza per evitare folle di turisti dietro, di fronte e accanto a te. Per trovare la scalinata mezza sgombra è meglio andarci all’ora di pranzo, quando tutti sono intenti a deliziare il palato con i prodotti tipici locali. A proposito, per fare un figurone con i tuoi amici leggi la nostra guida su Come fare belle foto in viaggio per Instagram.

Scendendo la scalita di via dell’Arringo si entra nella scenica Piazza del Duomo in cui è presente sulla destra Palazzo Ràcani Arroni, e sulla sinistra il Teatro Caio Melisso (il più antico della città e risalente al XVII secolo) e la Chiesa di Santa Maria della Manna d’Oro.

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L’edificio che però colpisce e cattura l’attenzione è ovviamente la Cattedrale di Santa Maria Assunta che fu ricostruita tra il 1151 e il 1227 sull’antico edificio di Santa Maria del Vescovato.

La facciata del Duomo è impreziosita da uno splendido mosaico di Solsterno che raffigura Cristo in trono fra la Madonna e San Giovanni Evangelista, e si accede all’interno dal portico realizzato nel 1491 da Ambrogio Barocci.

L’interno della Cattedrale in stile barocco e a croce latina custodisce opere d’arte di estrema bellezza e di inestimabile valore, come gli affreschi dell’abside realizzati da Filippo Lippi nella seconda metà del 1400, e la Cappella del vescovo Eroli affrescata da Pinturicchio.

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Risalendo su Via dell’Arringo e svoltando a sinistra su Via Saffi, si raggiunge la cima del Colle Sant’Elia su cui si trova la Rocca Albornoziana che domina tutta la città di Spoleto, la cui costruzione iniziò nel 1359 nell’ambito di un sistema difensivo papale  a controllo della Via Flaminia, nell’imminenza del rientro definitivo del Papa a Roma da Avignone. Fu utilizzata anche come luogo di residenza e di rappresentanza per i governanti della città e come carcere dal 1816 al 1982.

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Noi, visto il poco tempo a disposizione, non siamo entrati ma abbiamo fatto il cosiddetto Giro della Rocca, un percorso di un chilometro che porta fino al Ponte delle Torri eretto nel Trecento, alto 80 metri e lungo 280, che serviva da acquedotto. Oggi purtroppo, per via del terremoto, non è possibile attraversarlo.

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Il nostro itinerario per visitare Spoleto in un giorno termina qui, anche se noi scendendo verso il parcheggio abbiamo continuato ad ammirare le bellezze di questa splendida città che sa mescolare sapientemente il passato e il presente, strizzando un occhio al futuro senza perdere di vista le proprie tradizioni.

Di cose da vedere a Spoleto ce ne sarebbero altre come ad esempio il settecentesco Palazzo Mauri che ospita la Biblioteca Comunale, la Basilica di San Salvatore, la Chiesa di San Pietro extra moenia, l’Arco di Druso e Germanico, ma già la passeggiata che ti ho suggerito riesciurà a darti un’idea della bellezza della città.

Luoghi di Don Matteo a Spoleto

Sei un fan della fortunata serie tv che vede protagonista Terence Hill nei panni di Don Matteo e di Nino Frassica nei panni del maresciallo Cecchini?

Qui di seguito troverai elencati i luoghi che fanno da sfondo alle storie del sacerdote e del maresciallo:

  • Piazza del Duomo: qui si trova la Canonica, la Caserma dei Carabinieri e il Parlatorio del Carcere nel Teatro Caio Melisso
  • Piazza della Signoria: nel Palazzo Bufalini sono state girate le esterne della Caserma dei Carabinieri
  • Basilica di Sant’Eufemia: la Chiesa di Don Matteo
  • Via Fontesca: qui ci sono le case di Cecchini e del Capitano Tommasi
  • Corso Garibaldi, via delle Mura, Vicolo della Basilica, Via dell’Arringo e Ponte delle Torri: le celebri passeggiate in bicicletta di Don Matteo o a piedi con il maresciallo Cecchini
  • Scuola delle Maestre Pie Filippini (accanto al Complesso Monumentale di San Niccolò): scuola elementare.

Festival dei Due Mondi di Spoleto

Spoleto ospita durante l’anno tantissimi eventi ma il più importante di tutti è il Festival dei Due Mondi, che si svolge ogni anno dal 1958 tra la fine del mese di giugno e la prima metà di luglio. Si tratta di un festival di musica, arte, cultura e spettacolo che coinvolge artisti provenienti da ogni parte del mondo, e che attrae visitatori di ogni Paese e appassionati di ogni espressione artistica. Volendo vivere l’esperienza del Festival dei Due Mondi ti consiglio di prenotare l’alloggio con largo anticipo, sotto data rischierai di non trovare nulla.

Ora che sai cosa vedere a Spoleto in un giorno non mi resta che augurarti una buona passeggiata alla scoperta di questa bellissima città umbra.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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