Bressanone: cosa vedere in un giorno e dove mangiare

Se stai pensando di trascorrere una vacanza in Alto Adige devi assolutamente visitare Bressanone, il gioiello della Valle Isarco posta a 560 metri sul livello del mare e dominata dalle cime del gruppo della Plose (monte Telegrafo e cima Cane) e dal monte Pascolo, e che dista:

La città più antica del Tirolo fondata nel 901 d.C. saprà conquistarti con il suo fascino tirolese legato alle tradizioni ma che sa guardare al futuro cogliendone appieno tutte le potenzialità.

Io ci sono stato diverse volte di cui l’ultima durante i mercatini di Natale dell’Alto Adige, e ho pensato di scrivere questa guida in modo da fartela conoscere ed esserti d’aiuto nel programmarti una piacevole giornata a spasso tra le sue antiche viuzze.

Un primo consiglio pratico: se arriverai a Bressanone in automobile ti consiglio di parcheggiare l’automobile all’Autosilo di Via Dante n.13, proprio sulla Strada Statale e a soli 5 minuti a piedi dal centro città. È aperto 24 ore su 24 con tariffa di € 1,70 all’ora fino alle ore 20, e di € 0,85 all’ora dalle 20 alle 7.

BRESSANONE: COSA VEDERE IN UN GIORNO E DOVE MANGIARE

Duomo di Santa Maria Assunta e San Cassiano

bressanone vedere duomo andrea petroni

Per inquadrare al meglio la città bisogna sapere che dal 1027 al 1803 Bressanone fu sotto la dominazione ecclesiastica dei principi vescovi, veri e propri sovrani che regnarono fino all’occupazione del territorio da parte di Napoleone Bonaparte.

Partiamo per il nostro giro da Piazza del Duomo – famosa perché durante l’Avvento si svolge il mercatino di Natale (v. video sotto al titolo) – in cui si trova il Duomo completato nel 1754 e consacrato nel 1758, costruito sui resti di chiese distrutte da incendi nel X e nel XIII secolo.

Ciò che colpisce al primo sguardo è lo stile architettonico del barocco italiano e non tirolese come la maggior parte delle chiese altoatesine, con le due torri campanarie gemelle che svettano sui tetti della città alte una 65,08 m e l’altra 65,37.

Al suo interno spiccano i candelabri in vetro di Murano, le volte affrescate da Paul Troger considerato come uno dei pittori più importanti del barocco dell’Alto Adige, la statua della Madonna dell’artista bavarese Hans Leinberger realizzata nel 1520 e portata da Roma a Bressanone nel 1952, i tre organi a canne e le tombe dei vescovi defunti dopo la costruzione del Duomo.

Su Piazza Duomo vi è anche la Chiesa Parrocchiale del XV secolo, con il campanile a cuspide conosciuto come la Torre Bianca e fino alla seconda guerra mondiale utilizzato dal guardiano della città.

Chiostro del Duomo

bressanone chiostro

Proprio accanto al Duomo si trova il bellissimo chiostro con affreschi realizzati tra il XIV e il XV secolo che illustrano la storia di Cristo.

Tra questi ce n’è però uno molto particolare che raffigura un animale che esisteva solo nell’immaginazione del pittore, un incrocio tra un elefante e un cavallo. Si trova nella volta della terza arcata, nell’affresco che rappresenta la battaglia di Eleazar. Quando l’artista ricevette l’ordine di raffigurare l’elefante – animale che non aveva mai visto in vita sua – si affidò ai racconti orali e prese come modello l’animale più grande che conosceva, cioè il cavallo, aggiungendo la proboscide.

bressanone chiostro

Bressanone ha però un legame particolare con gli elefanti perché nel 1551 vi sostò l’elefante Soliman proveniente dall’India e diretto a Vienna da Massimiliano d’Austria come regalo da parte dello zio re del Portogallo. Soliman è raffigurato sulla facciata dell’hotel Elefante in Via Rio Bianco n.4, la locanda in cui il mammifero proboscidato sostò per due settimane prima di raggiungere la corte asburgica.

Palazzo Vescovile

bressanone palazzo vescovile

Sulla Piazza Palazzo Vescovile, adiacente a Piazza Duomo, si trova l’antica residenza dei vescovi principi conosciuta anche come Hofburg. Costruito e ampliato tra il 1296 e il 1710, il palazzo fu abitato fino al 1973 e fu prima residenza dei vescovi principi e poi dei vescovi della diocesi. Con il trasferimento della sede vescovile a Bolzano avvenuta nel 1973 ospita ora il Museo Diocesano e l’Archivio Diocesano.

Architettonicamente molto bello, circondato da un fossato che un tempo si attraversava tramite un ponte levatoio, ha facciate barocche e un cortile interno con loggiati rinascimentali.

Al suo interno è possibile ammirare gli appartamenti, la cappella di corte e la cancelleria aulica.

Nel Museo Diocesano sono esposte opere d’arte dal medioevo al XVIII secolo, il tesoro del Duomo di Bressanone ma soprattutto una delle più importanti collezioni al mondo di presepi, che prese il via dal presepe liturgico che racconta la vita di Cristo con 5000 statuine voluto da principe vescovo Karl Franz Lodron per le stanze del proprio appartamento, e ora arricchito da presepi provenienti dal Tirolo, da Napoli e dalla Sicilia.

Accanto al Palazzo si trova il Giardino dei Signori, da prendere in seria considerazione per un po’ di relax durante le belle giornate di sole.

Via Portici Maggiori

Tra le cose da vedere a Bressanone c’è sicuramente la splendida Via Portici Maggiori con gli antichi edifici tra cui la casa Kaltenegger che ospita il municipio (al numero 5) e la casa Pfaundler Goreth vicina alla Piazza della Parrocchia.

Sotto ai portici caratteristici delle città tirolesi trovano spazio negozi di abbigliamento, di generi alimentari e botteghe di artigiani.

Mura cittadine

Nell’antichità Bressanone era circondata da alte mura con un ampio fossato difensivo e si poteva accedere alla città solo dai portoni accessibili tramite ponti levatoi.

Le odierne via Bastioni Minori e via Bastioni Maggiori ricalcano il fossato rimasto in uso fino al XVI secolo. Le facciate delle case su via Bastioni Maggiori corrispondono al tratto delle mura, visibili solo in parte nella loro struttura originaria e per soli 20 metri accanto al palazzo Lachmüller a Porta Sabiona.

Dove mangiare a Bressanone

Dopo una bella passeggiata per la città si farà sicuramente sentire un certo languorino, anche perché i piatti tipici della tradizione tirolese sono talmente gustosi che basta nominarli per far scattare immediatamente la voglia di addentarli: speck, knödel, spätzle, gröstl…per non parlare dello strudel, giusto per citarne alcuni.

Per esperienza personale ti suggerisco di fermarti:

  • da Alter Schlachthof (indirizzo Schlachthausgasse 4), all’interno del vecchio mattatoio. Un locale che evoca ambientazioni newyorkesi o delle grandi città del Nord Europa. Noi ci siamo stati per un aperitivo e siamo rimasti piacevolmente sorpresi sia dai loro cocktail (alcolici e analcolici) che dagli stuzzichini preparati con prodotti locali accuratamente selezionati dai proprietari. Volendo mette anche a disposizione delle carinissime stanze con formula bed and breakfast.

bressanone aperitivo alter schlachthof

  • alla locanda Decantei (in via Via Hartwig n.5) che propone le ricette della nonna rivisitate in chiave moderna e creativa senza però stravolgerle, grazie alla professionalità del titolare con cui abbiamo avuto modo di intrattenerci in una piacevole chiacchierata, che all’estro dei giovani chef i quali predispongono il menù in base alla stagione.

bressanone knodel decantei

Ora che sai cosa vedere a Bressanone in un giorno non mi resta che augurarti una buona passeggiata per quella che secondo me è una delle città più belle dell’Alto Adige.

Stavo dimenticando una cosa importantissima. Se alloggerai in un albergo di Bressanone riceverai gratuitamente la BrixenCard grazie alla quale potrai utilizzare tutti i mezzi pubblici del Trasporto Integrato Alto Adige, visitare gratis quasi tutti i musei della regione, e andare a divertirti gratuitamente all’Acquarena.

Ti aspetto su Instagram!

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, giocare con suo figlio Nicholas, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio, su Radio Capital e sulle pagine de L'Huffington Post. Ogni tanto lo trovi in radio, in tv e su giornali. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".