Le opere di Raffaello a Roma: ecco dove ammirarle

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Il mio amore per le opere di Raffaello è scattato con un colpo di fulmine quando diciannovenne ho iniziato a lavorare come custode ausiliario ai Musei Vaticani. Rimanevo ore intere incantato ad ammirare le opere della Stanza della Segnatura in cui spicca la Scuola di Atene. Scrutavo ogni viso, ogni drappeggio delle vesti, ogni piccolo dettaglio e ci ritrovavo il bello, o almeno quello che per me incarna la bellezza. L’armonia dei corpi, la gentilezza delle espressioni, i colori non troppo marcati utilizzati con estrema delicatezza…la bellezza con la B maiuscola!

Da lì in poi ho iniziato a cercare le opere di Raffaello per Roma e in giro per il mondo, come un fan del più grande gruppo rock della storia della musica mondiale. Non dimentichiamoci che Raffaello fu contemporaneo di due geni come Leonardo e Michelangelo, e – anche se più giovane di loro – visse quella rivalità che gli servì per far esplodere al meglio la sua arte nella costante ricerca della perfezione.

Con questo post ti porterò alla scoperta delle opere di Raffaello a Roma. Sei pronto per innamorartene anche tu?

LE OPERE DI RAFFAELLO A ROMA

Stanze di Raffaello e Pinacoteca Vaticana

musei vaticani

Lo so, il Vaticano è uno Stato a parte ma si trova all’interno di Roma e noi romani lo consideriamo come un pezzo della nostra città.

Per iniziare la visita alle opere di Raffaello a Roma bisogna secondo me partire proprio dai Musei Vaticani in cui si trovano sia dipinti a tempera e olio su tavola che affreschi, ma anche arazzi realizzati su suoi disegni.

Nella Pinacoteca Vaticana – che purtroppo molti visitatori saltano perché defilata rispetto al percorso del palazzo – sono esposte in un’apposita sala (sala VIII):

  • la Pala Oddi, che fu realizzata in origine per la cappella della famiglia degli Oddi nella chiesa di San Francesco al Prato a Perugia
  • Fede, Carità, Speranza, parti della Pala Baglioni anch’essa presente originariamente nella chiesa di San Francesco al Prato a Perugia
  • la Madonna di Foligno, prima pala d’altare realizzata da Raffaello a Roma e commissionata da Sigismondo de’ Conti, segretario  di papa Giulio II, come ex voto per la scampata distruzione della sua casa di Foligno a seguito di un non ben identificato evento potenzialmente distruttivo
  • la Trasfigurazione, che fu esposta nella sua stanza nei giorni che precedettero la sua morte, ma commissionata da Giulio de’ Medici per la cattedrale di Narbonne in Francia

e gli arazzi che un tempo si trovavano nella Cappella Sistina realizzati su disegno di Raffaello stesso.

Entrando poi nel Palazzo vero e proprio, e prima di andare ad ammirare il capolavoro michelangiolesco, sono imperdibili le Stanze di Raffaello affrescate per l’appartamento di Papa Giulio II tra il 1508 e il 1524.

Si inizia dalla Stanza dell’Incendio di borgo in cui, oltre all’affresco da cui prende il nome la stanza, è possibile ammirare la Battaglia di Ostia, l‘Incoronazione di Carlo Magno e la Giustificazione di Leone III.

Si passa poi per la Stanza della Segnatura in cui spicca la Scuola di Atene che rappresenta una chiacchierata tra i maggiori filosofi e matematici dell’antichità, e in cui si ritrova l’autoritratto di Raffaello stesso, la Disputa del Sacramento, Parnaso, Virtù e la Legge, e gli affreschi della volta.

Si ammira la Stanza di Eliodoro con gli affreschi della Cacciata di Eliodoro dal tempio, la Messa di Bolsena, la Liberazione di san Pietro e l’Incontro di Leone Magno con Attila (1514), e si termina con la Sala di Costantino commissionata da Leone X per la quale Raffaello riuscì a realizzare prima della sua morte solo i cartoni preparatori, e che fu poi completata dai suoi allievi.

Indirizzo: Viale Vaticano.

Villa Farnesina

roma segreta 3

In via della Lungara, a Trastevere, c’è la bellissima villa rinascimentale realizzata da Baldassarre Peruzzi per Agostino Chigi, che chiamò ad affrescarla i migliori artisti dell’epoca tra cui Raffaello Sanzio.

A Villa Farnesina Raffaello con i suoi allievi dipinse nella Loggia il ciclo con le Storie di Amore e Psiche e nella Sala di Galatea il Trionfo di Galatea.

Indirizzo: Via della Lungara, 230.

Le Sibille a Santa Maria della Pace

sibille raffaello

Nella Chiesa di Santa Maria della Pace, adiacente al Chiostro del Bramante e a pochi passi da Piazza Navona – fatta costruire a partire dal 1488 da Papa Sisto IV – si trova la Cappella Chigi, voluta da Agostino Chigi e progettata da Raffaello Sanzio che nel 1514 affrescò l’arcone raffigurando gli angeli che portano il messaggio divino nel mondo terreno e le sibille (cioè le veggenti) Cumana, Persiana, Frigia e Tiburtina che lo divulgano al popolo.

Indirizzo: Via Arco della Pace, 5.

La Fornarina a Palazzo Barberini

A Palazzo Barberini, che ospita la Galleria Nazionale d’Arte Antica, si trova invece la Fornarina, un dipinto olio su tavola in cui pare che l’artista dipinse la figlia di un fornaio di Trastevere che lui amava.

Il dipinto non fu mai venduto dall’artista e rimase nel suo studio fino alla sua morte avvenuta il 6 aprile 1520.

Indirizzo: via delle Quattro Fontane, 13.

Le opere di Raffaello nella Galleria Borghese

Nella meravigliosa Galleria Borghese che io consiglio sempre a tutti di visitare, sono custodie due favolose opere di Raffaello:

  • La Dama con Liocorno, per la quale prese ispirazione dalla Dama con Ermellino di Leonardo da Vinci
  • La deposizione Baglioni, parte della Pala Baglioni (le altre parti si trovano nella Pinacoteca dei Musei Vaticani) che raffigura la deposizione di Gesù Cristo
  • Ritratto di uomo, in cui la critica identifica o con il duca Francesco Maria della Rovere o con il cantore Serafino degli Aquilani.

Indirizzo: Piazzale Scipione Borghese, 5.

Raffaello alla Galleria Doria Pamphilj

Nella Galleria Doria Pamphilj, ricca di opere di artisti come Tintoretto, Tiziano, Caravaggio e Gian Lorenzo Bernini, si trova il Ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano, due scrittori veneti, realizzato da Raffaello nel 1516.

Indirizzo: Via del Corso, 305.

Tomba di Raffaello al Pantheon

Raffaello nacque il 28 marzo del 1483 a Urbino e morì a Roma il 6 aprile 1520, a soli 37 anni per una malattia causata da “eccessi amorosi” come scrisse il Vasari suo biografo.

La sua tomba si trova nel Pantheon, sotto alla statua della Madonna del Sasso scolpita dal suo allievo Lorenzetto. Sopra vi è un epitaffio dello scrittore Pietro Bembo che nella traduzione italiana dal latino recita “Qui giace Raffaello: dal quale la natura temette di essere vinta mentre lui era vivo, ma ora che è morto teme di morire”.

A destra della tomba c’è la lapide della sua fidanzata Maria Bibbiena, a sinistra il suo busto scolpito da da Giuseppe Fabbris nel 1833.

Indirizzo: Piazza della Rotonda.

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Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, giocare con suo figlio Nicholas, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio, su Radio Capital e sulle pagine de L'Huffington Post. Ogni tanto lo trovi in radio, in tv e su giornali. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia". A fine giugno 2021 uscirà il suo nuovo libro tutto dedicato ai luoghi più insoliti, segreti e curiosi di Roma.