Chi sono i nomadi digitali: non una scelta lavorativa ma una scelta di vita

nomadi digitali

Si spostano continuamente da un posto all’altro del mondo armati solo dell’essenziale, nel loro zaino.

Immancabili un pc, un telefono, connessione Internet… e una macchina fotografica!

La lista dei posti da vedere per loro è in continuo aggiornamento. Difficilmente si fermano in un luogo per troppo tempo: la sete di conoscenza e di confronto sono troppo forti. Poi certo, non c’è da dimenticare un piccolo ma non insignificante dettaglio: i nomadi digitali lo sono per lavoro. Hanno scelto di lavorare viaggiando.

Chi sono i nomadi digitali

I nomadi digitali sono coloro che non solo lavorano a distanza, ma lo fanno spostandosi di continuo, preferendo avere libertà di muoversi in giro per il mondo, ottenendo proventi senza mai stare fermi. E con quei guadagni finanziano appunto il loro continuo viaggiare.

Per i nomadi digitali il desiderio di vedere il mondo è il bisogno più grande da soddisfare, non sacrificabile per stare dietro una scrivania o in un ufficio. Non sarebbero disposti a sottostare a orari di lavoro rigidi e limitanti, sempre nello stesso posto. Per questo scelgono di lavorare viaggiando.

Come si diventa nomadi digitali

Non esiste una formazione specifica che consenta di diventare nomadi digitali né una scuola che rilasci un attestato. Tanto meno c’è un concorso a stabilire chi è adatto e chi no. Non ci sono nemmeno requisiti da soddisfare: non occorre aver visitato un certo numero di paesi né aver soggiornato per un certo periodo prestabilito in ciascuna località.

Diventare nomadi digitali è un’opzione che sempre più viene presa in considerazione da lavoratori e imprenditori, che preferiscono avere orari flessibili da gestire in totale autonomia. E mai nello stesso posto. L’esatto contrario del cartellino da timbrare.

Oggi la tecnologia è di grande aiuto nel supportare questa modalità di lavoro. Basta una connessione internet e la condivisione di un cloud aziendale per avere accesso a tutto il materiale necessario. E le competenze, invece? Non ci sono competenze particolari richieste a un nomade digitale. Ciò che lui fa è ciò in cui è bravo, ciò che sa fare bene, ciò con cui ha scelto di guadagnarsi da vivere.

I lavori dei nomadi digitali

Le professioni intellettuali sono quelle che maggiormente si prestano a questa tipologia di lavoro, perché non hanno orari definiti e i fissi. I nomadi digitali sono soprattutto persone che sono riuscite a trasformare un hobby in lavoro o che sanno come fare per vendere beni e/o servizi online.

Sono soprattutto imprenditori ecommerce, ma anche sviluppatori e marketer, che si mettono al servizio di altri commercianti per accrescere la loro attività e i loro guadagni. Lavorano da remoto: copywriter, editor, giornalisti, travel blogger, developer o designer.

Ma ci sono anche figure lavorative del tutto nuove, nate proprio sulla scia di queste nuove abitudini. Ne è un esempio l’assistente virtuale a tempo pieno. Può essere un personal trainer o uno psicologo magari: opera esclusivamente online per accompagnare il cliente nel suo percorso.

Consigli preziosi

  • Il lavoro flessibile è un lavoro che oggi c’è…ma domani chissà! Per questo il consiglio più prezioso è certamente avere sempre pronto un piano B. E soprattutto dei risparmi a cui poter attingere nei momenti di crisi.
  • In secondo luogo: viaggiare significa inevitabilmente avere a che fare con fusi orari diversi. Dunque bisogna essere preparati a doversi adeguare agli orari del cliente e a dover lavorare in orari improbabili per rispettare le scadenze.

www.nomadidigitali.it

Nomadi Digitali è un progetto online dedicato proprio a chi decide di adottare la filosofia del nomadismo digitale. La community riunisce coloro che hanno scelto di lavorare viaggiando. Permette di leggere esperienze di vita e professionali, consente di scambiarsi informazioni. In questo modo si possono sfruttare al massimo i vantaggi offerti da questo stile di vita e di lavoro.