Come vestirsi a Dubai

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Tra le domande che frullano per la testa a chi sta progettando un viaggio negli Emirati Arabi ce n’è una piuttosto ricorrente: “come vestirsi a Dubai?“.

Non è affatto una domanda sciocca, anzi. Viaggiare è una delle cose più belle al mondo ma bisogna farlo in maniera responsabile in modo da non arrecare fastidio alla popolazione locale – nel pieno rispetto di leggi e usanze – e non incorrere in situazione spiacevoli.

Io a Dubai ci sono stato e mi è piaciuta tantissimo al punto che spero di tornarci presto, e in questo post sono pronto a risolvere ogni tuo dubbio sull’argomento.

COME VESTIRSI A DUBAI: LE REGOLE DA SEGUIRE

Dubai è una città ed emirato degli Emirati Arabi Uniti e la religione ufficiale è l’Islam. Nonostante sia un Paese musulmano è piuttosto tollerante in fatto di abbigliamento, basta solo non esagerare e seguire alcune semplici regole.

In linea generale posso dirti che i turisti – ma anche gli abitanti – possono tranquillamente vestirsi all’occidentale senza particolari vincoli. Non bisogna indossare abiti tradizionali e le donne non devono per forza coprirsi il capo con un foulard come invece succede in Paesi come l’Iran. Meglio evitare gli eccessi e se rimproverati è buona cosa scusarsi e rimediare alla svista.

Tieni però conto che il clima è piuttosto caldo durante tutto l’anno, soprattutto d’estate, quindi ti consiglio di mettere in valigia abiti leggeri e traspiranti, ma anche un giacchettino per contrastare il fresco dei locali in cui l’aria condizionata è spesso molto alta e lo sbalzo repentino di temperatura potrebbe creare malesseri e disagi intestinali. Meglio non farsi rovinare la vacanza dai climatizzatori!

Tenendo comunque coperte le spalle, i gomiti, le ginocchia e la pancia non si incorre in nessun problema.

Se ti recherai a Dubai durante il Ramadan dovrai però tenere un abbigliamento un po’ più morigerato perché essendo un mese sacro tutto dedicato al digiuno, alla preghiera e all’autodisciplina, è necessario un approccio molto più rispettoso rispetto al solito.

Evitare abiti succinti

La prima accortezza da avere in fatto di abbigliamento a Dubai è quella di evitare abiti succinti come pantaloncini troppo corti, minigonne, gonne attillate, maglie scollate o quelle corte che lasciano intravedere l’ombelico, ma anche gli abiti trasparenti.

Per le donne sì a gonne e a vestiti sotto al ginocchio, sì a maglie a maniche corte e sì al capo scoperto.

Gli uomini sono un po’ più liberi ma ovviamente non possono girare per le strade a torso nudo (ma quella è secondo me una cosa brutta da vedere ovunque), e comunque tutti devono tenere un abbigliamento decorso per i canoni emiratini.

Sì al bikini in spiaggia

Le donne possono tranquillamente indossare il bikini in spiaggia facendo però attenzione a non indossare perizomi o costumi troppo succinti, soprattutto nelle spiagge pubbliche e durante il venerdì (il giorno santo per i musulmani).

Il topless è però vietato.

Sì a infradito e a scarpe aperte

Non c’è nessun problema a girare per le strade indossando infradito o scarpe aperte.

Coprirsi nelle moschee

Per visitare le moschee bisogna coprirsi il più possibile, però per saperne di più ti rimando alla mia guida Visitare una moschea: come vestirsi e come comportarsi.

 

Ora che sai come vestirsi a Dubai non mi rimane che augurarti un buon viaggio. Io sono partito scettico – ci sono andato per fare contenta mia moglie Valentina – e sono finito per innamorarmene.

Prima di partire leggi anche la mia guida su Cosa vedere a Dubai.

 

immagine di copertina Malik Shibly Unsplash

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, giocare con suo figlio Nicholas, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio, su Radio Capital e sulle pagine de L'Huffington Post. Ogni tanto lo trovi in radio, in tv e su giornali. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".