Sermoneta: cosa vedere nel borgo tra l’agro Pontino e i monti Lepini

sermoneta cosa vedere

Sermoneta si affaccia sull’agro pontino abbracciata dai Monti Lepini, con il castello Caetani che domina tutto dall’alto e che con il suo sguardo raggiunge il mare, fino a distinguere nelle giornate limpide anche l’isola di Ponza. Sorge nel luogo in cui c’era l’antica città dei Volsci chiamata Sulmo, divenne poi colonia romana con il nome di Sora Moneta (per la dea Giunone Moneta) e prosperò alla fine del XIII secolo grazie alla famiglia Caetani che ne fece un importante centro.

È indubbiamente uno dei borghi più belli del Lazio, una regione che ha tanto da offrire a chi cerca una fuga dal caos cittadino e gustarsi un po’ di sano relax tra storia, arte, natura e buon cibo.

È un borgo medievale che a me piace tantissimo, e non solo a me – pensa che nelle sue stradine vi furono girate scene di più di 80 film tra cui “Non ci resta che piangere” con Massimo Troisi e Roberto Benigni – e sono pronto a raccontarti tutto in questa guida su cosa vedere a Sermoneta. Vedrai, piacerà anche a te, perché custodisce anche tante tracce della presenza dei Templari, come la triplice cinta druidica nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, nella chiesa di San Michele Arcangelo, in quella dell’Annunziata e nell’abbazia di Valvisciolo, e il cerchio sator nel chiostro di quest’ultima abbazia.

COSA VEDERE A SERMONETA: UNA PASSEGGIATA NEL MEDIOEVO

Corso Garibaldi

sermoneta corso garibaldi

Ti consiglio di iniziare la tua passeggiata partendo dalla Via Sermonetana e l’impatto iniziale con il borgo da Corso Giuseppe Garibaldi saprà sorprenderti immediatamente con le case in pietra che stringono la strada per poi aprirsi sulla bella piazza del Popolo.

Poco prima di entrare troverai alla tua sinistra un parco con ulivi e alla tua destra un bellissimo panorama sui monti. A pochi passi dall’ingresso nel corso ti imbatterai nella Chiesa di San Giuseppe edificata nel 1525 per volere della famiglia Caetani, affrescata da Girolamo Siciolante e dai suoi collaboratori, ma terminata  nel 1733.

sermone chiesa san giuseppe

Proseguendo su Corso Garibaldi arriverai a Piazza del Popolo sulla quale affacciano bar e ristoranti.

Cosa vedere a Sermoneta: la cattedrale di Santa Maria Assunta

Da Piazza del Popolo prendendo Via Santa Maria troverai prima un panificio che ti tenterà con il suo profumo e le sue verdi piante,

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passerai accanto al Giardino degli Aranci, e arriverai di fronte alla Cattedrale di Santa Maria Assunta con il suo campanile romanico alto 24 metri. Fu edificata nel V secolo forse su un sito pagano, ma nel corso dei secoli fu più volte rimaneggiata. Secondo un documento ufficiale pare che sia stata ricostruita nel 1169 in seguito alla distruzione avvenuta durante la battaglia tra gli Annibaldi e Lando Da Ceccano.

sermoneta cosa vedere cattedrale

L’interno è a tre navate con quattro cappelle per lato, la prima a destra è la più ricca. Si tratta della cappella degli Angeli o cappella De Marchis, con affreschi di Angelo Guerra d’Anagni (1610) e la pala simbolo di Sermoneta, la “Madonna degli angeli” di Benozzo Gozzoli (1457), commissionata dai sermonetani come ringraziamento per la protezione data alla città durante la peste dl 1456 e il terremoto del 1457.

Bellissimo anche il Giudizio Universale sul portone d’ingresso e gli affreschi delle scene della vita di Maria.

Accanto alla Cattedrale di Sermoneta si trova il Museo Diocesano a ingresso gratuito.

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Giardino degli Aranci a Sermoneta

Uscendo dalla Cattedrale troverai poco dopo sulla tua sinistra un arco con un portone e una scalinata. Scendendo le scale ti ritroverai nel bellissimo giardino degli aranci, una bella terrazza sull’agro pontino in cui la vista spazia fino al mare, al Circeo e nelle giornate più limpide anche fino all’isola di Ponza.

Cosa vedere a Sermoneta: La loggia dei Mercanti

loggia mercanti sermoneta

Ricordati che devi morire” disse il predicatore a Massimo Troisi (il bidello Mario) affacciato da loggiato della casa di Vitellozzo, e Mario rispose “sì sì, no, mo me lo segno“. L’indimenticabile scena del film “Non ci resta che piangere” del 1984 con Troisi e Benigni fu registrata proprio alla loggia dei mercanti di Sermoneta.

Per arrivarci dovrai tornare su Piazza del Popolo e svoltare a sinistra per la Piazza del Comune.

È il cuore della città. Una suggestiva struttura voluta nel XV secolo da Onorato III della famiglia Caetani per ospitare il consiglio della città. C’erano uffici, botteghe e stalle per i cavalli. È ancora oggi un punto di ritrovo per gli abitanti del borgo e un’ottima location per i turisti che vogliono scattare belle foto sfruttando le arcate e i raggi del sole che intrufolandosi all’interno creano interessanti giochi di luci.

andrea petroni sermoneta

Porta Annibaldi e Torre Valeria

torre valeria sermoneta

Salendo da Piazza del Comune bisogna passare sotto alla Porta Annibaldi (famiglia che nel Duecento fece costruire il castello di Sermoneta) nei pressi dalla quale si trova una scimmia in pietra che indicava l’antico Monte dei pegni gestito dagli ebrei.

Proprio di fronte a te troverai la torre Valeria, una torre di avvistamento posta sotto al castello a difesa del borgo.

Vicoli di Sermoneta e la Sinagoga

valentina venanzi travel blogger sermoneta

A destra e a sinistra troverai tanti splendidi vicoletti che con le stradine acciottolate (non tanto semplici da percorrere sui tacchi) e le casette in pietra ti trascineranno in un’atmosfera di pace. Percorrili senza paura di perderti, il borgo è piccolino ma riserva belle sorprese, soprattutto negozietti che vendono prodotti tipici e oggetti d’artigianato locale.

Su Via Guglielmo Marconi si trova la sinagoga costruita nel XIII secolo, importante testimonianza della presenza della comunità ebraica a Sermoneta, che fu adibita a casa privata a seguito delle persecuzioni ebraiche messe in atto da Guglielmo Caetani agli inizi del Cinquecento. Non può essere visitata all’interno ma può essere ammirata dall’esterno.

Cosa vedere a Sermoneta: il Castello Caetani

castello castani sermoneta

La vera attrazione di Sermoneta è il Castello Caetani che domina dall’alto con le sue imponenti mura esterne e con il maschio (la torre principale) visibile da diversi punti del borgo, ritenuto tra i castelli più belli del Lazio.

Fu fatto costruire agli inizi del XIII dalla famiglia Annibaldi e passò poi nel 1297 a Pietro Caetani nipote di Papa Bonifacio VIII che la ampliò aggiungendo nuovi edifici e la cinta muraria. Nel 1500 passò ai Borgia a seguito di confisca ai Caetani per poi ripassare alla famiglia sei anni dopo. Nel 1798 fu saccheggiato dai soldati napoleonici che portarono via molti cannoni e trasformarono il castello in carcere. Torno alla famiglia dei Caetani alla fine del XIX secolo e fu Gelasio Caetani a voler sistemare e restaurare l’antica dimora di famiglia.

Vi soggiornarono personalità del calibro di Carlo V, Federico II, papa Gregorio VII, papa Sisto V e per un lungo periodo anche Lucrezia Borgia. Secondo la leggenda pare che nella fortezza si aggiri lo spirito di un giullare parente di Bonifacio VIII intento a tirare scherzi ai malcapitati.

Il castello è normalmente aperto al pubblico (purtroppo a causa della pandemia da covid-19 subisce continui cambi di orari e repentine chiusure a seguito dei vari dpcm) e il biglietto ha una costo di € 3 a persona per i minori di 12 anni, e gratis per gli under 12. Per orari e date di apertura ti rimando al sito ufficiale. Si possono visitare i cortili, alcune sale interne e le prigioni.

Piazzale panoramico e affresco misterioso

sermoneta cosa vedere piazzale panoramico

Un ottimo punto in cui rilassarsi godendo di un bel panorama sull’agro pontino che sconfina fino al mare è il piazzale panoramico adiacente al Municipio.

Tra il Municipio e la lapide che ricorda la battaglia di Lepanto c’è un affresco del XV secolo raffigurante l’Annunciazione e al centro la Santissima Trinità. C’è chi sostiene che i due dischi elicoidali dietro a Dio che sorregge la croce rappresentino non una nuvola bensì un disco volante. Realtà o fantasia? A te la scelta!

Di fronte al piazzale panoramico c’è comunque un altro posto bellissimo in cui scattare foto, si tratta di una scalinata che porta in cima al borgo verso il castello (v. immagine di copertina in alto).

La chiesa di San Michele Arcangelo

Tra le cose da vedere a Sermoneta c’è anche la bella chiesa di San Michele Arcangelo (in Via Papa Paolo VI), tra le più antiche della città risalente molto probabilmente agli inizi dell’XI secolo, costruita su uno sperone roccioso e sui resti di un tempio pagano.

Fu rimaneggiata più volte nel corso dei secoli e appare a noi con una commistione di romanico e gotico. L’interno ha una pianta irregolare, affreschi quattrocenteschi, il battistero e un organo del Settecento.

Il Convento di San Francesco a Sermoneta

A meno di un chilometro dal borgo – percorrendo Via San Francesco – si trova il convento davanti al quale c’è il grande leccio piantato da Papa Alessandro VI nel 1495.

Fu costruito inizialmente nel XII secolo come fortilizio dell’ordine dei Templari che ne ebbero la proprietà fino al 1312. Passò poi ai frati francescani che vi restarono fino al 1420.

La chiesa è a unica navata con tre cappelle sul lato destro di cui una è adibita a Sacrario dei Caduti dell’Egeo nella seconda guerra mondiale.

Cosa visitare a Sermoneta: l’Abbazia di Valvisciolo

abbazia valvisciolo

A 3,5 km dal centro di Sermoneta si trova l’Abbazia di Valvisciolo dove la storia si mescola alla leggenda. Pare che nei sotterranei sia stato nascosto nel 1308 il tesoro dei Templari e che la crepa visibile sull’architrave del portale si aprì quando nel 1314 fu messo al rogo l’ultimo Gran Maestro Templare, Jacques de Molay.

L’abbazia fu fondata nel XII secolo da monaci greci, fu occupata dai Templari nel XIII secolo e dal XIV fu gestita dai cistercensi a seguito dello scioglimento dell’ordine cavalleresco. I simboli dei Templari sono ancora visibili come le croci nel soffitto, nel primo gradone, nel soffitto del chiostro e nel rosone, e il magico palindromo Sator.

chiostro abbazia valvisciolo sermoneta

La chiesa è a tre navate ed è molto semplice nel perfetto stile della regola cistercense. Una delle poche parti affrescate è la Cappella di San Lorenzo con dipinti del XVI secolo.

Il chiostro è molto scenografico, con un pozzo che nell’antichità serviva per l’approvvigionamento idrico, la piccola sala capitolare e il Presepe visibile durante tutto l’anno. C’è anche la galleria “Abate Stanislao White” in cui sono esposte esporre (disegni e incisioni) realizzate tra il Cinquecento e l’Ottocento.

Si trova in Via Badia n.14.

Cosa vedere nei dintorni di Sermoneta

Nei dintorni di Sermoneta non devi assolutamente perderti il meraviglioso giardino di Ninfa, la città di Norma e le rovine della città romana di Norba. Chi ama fare passeggiate nella natura può avventurarsi tra i sentieri dei Monti Lepini.

COSA MANGIARE A SERMONETA

Una gita nel Lazio che si rispetti non può prescindere da soste golose. Ecco quindi cosa mangiare a Sermoneta:

  • fettuccine alla jutta: condite con sugo di pomodoro cotto per tante ore con il  pecorino
  • zuppa di fagioli adagiata su fette di pane abbrustolito e insaporito con olio locale
  • stringozzi (strozzapreti): pasta acqua e farina condita o con sugo di cinghiale o abbacchio, o con funghi o con il tartufo
  • polenta con salsiccia
  • pollo alla Lucrezia Borgia: a pezzi e cotto in padella, con olio, aglio, acqua e vino bianco e poi ripassato a fine cottura con una salsa a base di pinoli
  • serpetta: dolce a forma di serpe il cui impasto è fatto con zucchero, uova e farina
  • infuso di trombolotto di Sermoneta: il trombolotto è un limone selvatico che viene messo in infusione con olio d’oliva aglio, prezzemolo, peperoncino, melanzane, funghi porcini, scalogno, pomodoro, sale, ed erbe aromatiche, e utilizzato poi per condire la pasta, le bruschette o il filetto di manzo.

DOVE SI TROVA SERMONETA E COME ARRIVARCI

Sermoneta si trova nel Lazio, in provincia di Latina.

Dista:

  • 85 km da Roma
  • 60 km da Sperlonga
  • 50 km da San Felice Circeo
  • 40 km da Sabaudia
  • 16 km da Latina.

Da Roma si raggiunge in automobile percorrendo la Via Pontina, uscendo nei pressi di Latina Scalo e prendendo poi le indicazioni per Sermoneta (si fa comunque prima a inserire la destinazione su Google Maps).

Per arrivarci con i mezzi pubblici bisogna prendere il treno fino a latina Scalo e poi il bus per Sermoneta. Gli appassionati di cicloturismo possono raggiungerla in bici percorrendo l’interessante salita verso il borgo.

Per altre gite nella regione ti suggerisco di leggere la mia guida Cosa vedere nel Lazio: luoghi insoliti che ti lasceranno a bocca aperta, e per gite nella bella Italia oltre a sfogliare le pagine di questo blog prendi spunto dal libro In viaggio tra i borghi d’Italia.

Buona passeggiata, ti aspetto anche su Instagram vologratis.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, giocare con suo figlio Nicholas, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio, su Radio Capital e sulle pagine de L'Huffington Post. Ogni tanto lo trovi in radio, in tv e su giornali. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".