Tulum in Messico: info utili per visitare il sito Maya e non solo

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Tulum in Messico è uno dei luoghi più pazzeschi in cui io sia mai stato. Un sito archeologico Patrimonio dell’Umanità UNESCO che si affaccia sul mar dei Caraibi in uno scenario incredibilmente suggestivo: un mare dalle mille sfumature di azzurro, una spiaggia bianchissima, verdi prati e alte palme, iguana che se ne stanno immobili a prendere il sole, e i resti dell’antica e misteriosa civiltà Maya che troneggiano da secoli in tutta la loro bellezza.

tulum iguana

In questo post troverai tutte le informazioni per visitare al meglio questa meraviglia. Indossa però il costume da bagno e portati un paio di infradito, perché dopo aver visitato le rovine di Tulum ti farai un bel tuffo in un posto da urlo.

TULUM IN MESSICO

La città di Tulum conta circa 15.000 abitanti, ed è una delle più importanti destinazioni turistiche del Messico. Essendo una meta rinomata è ricca di resort, alberghi e ristoranti, ma anche di splendide spiagge, di siti archeologici maya e di cenotes (grotte con acqua, una sorta di laghi sotterranei).

Tulum: dove si trova il sito archeologico e come ci si arriva

Tulum si trova nello Stato del Quintana Roo, nella Riviera Maya, e non nello Stato dello Yucatán come molti pensano. Sì sta nella penisola dello Yucatán ma non nello Stato omonimo.

Il sito archeologico di Tulum dista:

  • 128 km da Cancun
  • 62 km da Playa del Carmen
  • 25 km da Akumal
  • 104 km da Valladolid nello Stato dello Yucatan.

Qui di seguito trovi la sua esatta posizione geografica.

Da Cancun è possibile raggiungere Tulum in due ore tramite i pullman ADO il cui biglietto costa 178 peso messicani (poco più di € 8), ma online è anche possibile trovare biglietti in offerta a 90 peso (poco più di 4 euro). Da Playa del Carmen il prezzo del biglietto dei pullmano ADO si aggira sugli 88 peso messicani (circa € 4).

Se alloggerai in un resort della Riviera Maya potrai o approfittare di una gita organizzata o prendere un autobus collettivo non troppo comodo ma a un prezzo davvero irrisorio. Le fermate dei bus collettivi vengono chiamate a voce quindi dovrai aguzzare l’udito.

Se invece alloggerai proprio al Pueblo di Tulum, che dista solo 2 km dal sito archeologico, potrai arrivare al sito archeologico o in bici o tramite le navette che fanno continuamente la spola a prezzi modici.

Tulum: un po’ di storia

Il fascino di Tulum non è dato solo dalle sue spiagge tropicali ma soprattutto dai resti della civiltà Maya. Grazie alla sua posizione strategica su scogliere alte 12 metri – dalla quale si potevano controllare facilmente sia gli attacchi via mare che l’arrivo di navi commerciali – fu nel passato uno dei luoghi più importanti della zona. Sembra che il suo nome originario fu Zama, che nella lingua Maya significa “città dell’alba”. Il nome Tulum, più recente, significa invece “muraglia”, e le fu dato per via delle imponenti mura che cingevano la città. Fu addirittura una delle poche città maya circondate da mura, e contò fino a 1.600 abitanti. Fu uno degli ultimi insediamenti Maya edificati ma fu il primo ad essere avvistato dai conquistadores spagnoli nel 1517.

La città fiorì tra il XIII e il XV secolo, e scomparve solo 70 anni dopo che l’esercito spagnolo iniziò a conquistare il Messico.

La visita alla zona archeologica è un vero e proprio viaggio nella civiltà Maya, e ti consiglio assolutamente di andarci. Cioè non pensarci nemmeno, programma subito la tua visita, non te ne pentirai.

Rovine Maya di Tulum: orario di apertura e prezzo del biglietto

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Il sito archeologico di Tulum è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 17, i periodi migliori per andarci evitando la folla di turisti sono o all’apertura (in modo da evitare anche il sole cocente di mezzogiorno), o verso la chiusura.

Il biglietto d’ingresso costa 65 peso messicani, l’equivalente di € 3, che comprendono addirittura la sosta in una spiaggia paradisiaca. Davvero una sciocchezza per la bellezza di questo luogo.

Porta con te una bottiglietta d’acqua, uno spray repellente per le zanzare, la crema solare, un telo da mare e indossa il costume perché come ti dicevo all’inizio sarà impossibile non tuffarti nel mar dei Caraibi. Non dimenticare nemmeno la macchina fotografica, se ami scattare belle foto qui avrai pane per i tuoi denti.

Le rovine Maya di Tulum: cosa vedere

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Una bella passeggiata tra la natura in compagnia delle dolcissime iguane, costeggiando il mare, ti farà immergere nella cultura Maya. I resti delle costruzioni ancora rimaste in piedi trasportano il visitatore in un’altra epoca, misteriosa, affascinante, incredibile.

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La costruzione più bella è El Castillo, che si trova sulla scogliera adiacente alla spiaggia, alla quale si scende tramite una scala in legno. El Castillo era una fortificazione e serviva anche come faro per le imbarcazioni.

Molto bello è anche il tempio degli Affreschi – utilizzato come osservatorio astronomico – con i dipinti in onore del dio Itzamnaaj, e il tempio del Dios Descendente con un fregio raffigurante una divinità con la testa all’ingiù.

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Tulum: le spiagge più belle

Oltre alla spiaggia che si trova sotto al sito archeologico ci sono due spiagge bellissime che meritano di essere viste e godute in pieno relax: sono le spiaggee di Playa Pescadores e di Playa Paraiso, in cui ci sono anche bar ristorantini in cui mangiare l’ottima cucina messicana o sorseggiare una cerveza (birra). Molte belle anche le spiagge di Playa Xpuha e di Playa Xcacel, quest’ultima molto tranquilla e con pochi servizi.

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Tulum: i cenotes da non perdere

I cenotes sono dei laghi sotterranei sacri alla popolazione Maya e sono dei luoghi molto suggestivi in cui fare il bagno, occhio solo alla temperatura dell’acqua, io l’ho trovata spesso abbastanza freddina. A Tulum ce ne sono vari che si possono raggiungere in macchina, in motorino o alcuni addirittura con i bus collettivi.

Il Cenote Dos Ojos, il Gran Cenote, il Cenote Cristal, Dos Pies, Manatee, Escondido e Calavera sono solo alcuni nei dintorni di Tulum, e sono uno più suggestivo dell’altro.

Goditi lentamente tutta la bellezza di Tulum, assapora ogni istante, fai il carico di ricordi perché quando tornerai a casa sentirai la sua mancanza.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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