Cosa non fare in aereo

cosa non fare in aereo

In oltre cento voli presi in giro per il mondo ne ho viste davvero di tutti i colori, situazioni che se possono essere tollerate per tratte brevi, non lo possono essere affatto per quelle lunghe.

Lo spazio all’interno dei velivoli è limitato, si sta tutti accanto l’uno all’altro senza soluzione di continuità se non per gli stretti corridoi. Ci si “litiga” un bracciolo, ci si attappa il naso per lo sgradevole odore del vicino che si è tolto le scarpe, o si balla la samba non tanto per le turbolenze quanto per le ginocchiate mollate ogni 5 secondi da colui che è seduto dietro di noi.

In difesa del povero viaggiatore “maltrattato” ho deciso di buttare giù un decalogo del passeggero educato. Lo so che a te non servirà perché sei educato e rispettoso del prossimo, altrimenti non avresti mai cliccato su questo post, però potresti farlo circolare tra i tuoi contatti in modo da sensibilizzare più persone possibili sull’argomento.

COSA NON FARE IN AEREO: OVVERO LE REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL BUON PASSEGGERO

Rispettare la coda d’imbarco

Il viaggiatore maleducato lo si vede sin dall’imbarco. È quello che al gate invece di fare la fila girando dietro la colonna o chiedendo “chi è l’ultimo?” passeggia accanto agli altri in maniera disinvolta e poi sfruttando l’attimo di distrazione di chi è in fila si intrufola nello spazio apertosi magicamente davanti a lui. O ancora peggio chi, seduto nelle poltroncine della sala d’attesa, invece di mettersi in coda alla fine della fila pretende di inserirsi nell’esatto punto da cui si è alzato.

Il viaggiatore rispettoso del prossimo è soprattutto colui che fa passare davanti a sé gli anziani o le famiglie con bambini.

E mi raccomando, un bel sorriso al personale di terra quando si mostra la carta d’imbarco. Il sorriso è gratis e farà iniziare a te bene il viaggio e a loro renderà la giornata migliore.

Non protestare se viene fatto imbarcare il bagaglio a mano

Nel momento in cui si acquista il biglietto aereo si perfeziona un contratto con il vettore e si accettano le sue regole.

Ogni compagnia aerea ha regole ben precise sul numero, sul peso e sulle dimensioni dei bagagli consentiti in cabina, e possono – anzi devono – controllare che le regole vengano rispettate. Partendo con un bagaglio più grande o più pesante di quello previsto sarai in torto marcio e se il personale di terra effettuerà il controllo rilevandone l’incongruità, avrà tutto il diritto di fartelo imbarcare nella stiva dietro il pagamento di un sovrapprezzo. Protestare non servirà a nulla se non a fare una brutta figura.

Non sostare nel corridoio durante l’imbarco

Lo so, quando si sale a bordo dell’aereo bisogna cercare prima il proprio posto a sedere e poi una volta trovato bisogna inserire il bagaglio nella cappelliera. Ma proprio nel momento in cui si sta per tirare su il trolley ci ricordiamo di prendere: il maglioncino, la pashmina, il cuscino per la cervicale, il libro, la merendina, il caricabatteria dello smartphone, il tablet, il bambolotto per il bambino…

In quel preciso istante dietro di noi c’è però altra gente che deve prendere posto e che se tutti impiegassero anche due minuti ciascuno a tirar fuori l’occorrente per il volo si creerebbe una fila tale da far ritardare la partenza del volo.

Cerchiamo di essere veloci nell’estrarre gli oggetti dal trolley, o facciamolo spostandoci dal corridoio o – meglio ancora – tiriamo fuori il tutto prima di entrare nel velivolo.

Spegnere il cellulare

Siamo prossimi al decollo, il comandante o chi per lui chiede gentilmente di spegnere gli smartphone e puntualmente dopo un paio di minuti squilla un telefono e un altro viene bombardato di notifiche di whatsapp.

Non c’è nulla da fare. I dispositivi mobili devo essere spenti. Se la hostess ci fa notare la nostra disattenzione (chiamiamola così), chiediamo umilmente scusa e spegniamolo subito. Protestare non serve a nulla quando si è dalla parte del torto.

Allacciarsi le cinture di sicurezza

Se non ti allacci le cinture di sicurezza non stai facendo un torto al personale di bordo, lo stai facendo a te stesso. Non nascondere il fattaccio coprendoti con il giubbotto, l’hostess ti scoprirà perché ha l’obbligo di controllare che tutto sia in ordine prima del decollo. La farai solo spazientire e comunque la dovrai allacciare.

Non togliersi le scarpe

Ogni volta che vedo il mio vicino di posto togliersi le scarpe mi prende un’ansia pazzesca. Farsi un volo di 12 ore con accanto il passeggero i cui piedi emanano uno sgradevole odore di formaggio non è il massimo.

Se non sei proprio convinto dell’odore dei tuoi piedi non toglierle. Altrimenti indossa scarpe o comode o al più porta con te un altro paio di calzini (possibilmente pesanti tipo quelli di spugna) da indossare sopra a quelli che già indossi.

Poi diciamolo, camminare scalzi per l’aereo è una di quelle cose meno igieniche da fare, e io ho visto gente andare scalza anche nel bagno…

Leggi Igiene in aereo e in aeroporto: attento a queste cose.

Avere cura del proprio igiene personale

Questa è una regola generale che vale ovunque, per di più in spazi ristretti e affollati. Una bella doccia rinfrescante prima di partire, abiti puliti e possibilmente poco profumo.

Non appropriarsi in maniera esclusiva del bracciolo

Questa è la cosa che più mi fa innervosire. Il vicino di posto che si appropria completamente del bracciolo! Ma io dico, dividiamocelo, facciamo un pezzetto ciascuno, perché tutto tu?

Non parlare ad alta voce

Siamo tutti felici che tu ti stia divertendo con i tuoi amici o che tu abbia scoperto che il marito della cugina della zia della tua collega ha tradito la moglie con la figlia del capo supremo. Benissimo, appurato ciò a noi non ce ne importa proprio nulla delle vostre conversazioni gridate ai quattro venti. Nell’aereo c’è chi vuole schiacciare un pisolino, chi vuole leggere o chi semplicemente vuole godersi il volo in santa pace.

Mantieni sempre un tono di voce basso e rispettoso. Ci si può divertire anche senza urlare.

Non tenere troppo alto il volume della musica nelle cuffie

Anche io sono un grande appassionato di musica, ma non devo essere obbligato ad ascoltare – peraltro male – la musica che esce dalle tue cuffie. Stesso discorso per le chiacchiere: abbassa il volume!

Non reclinare troppo il sedile

È bello sdraiarsi e mettersi comodi però ricordiamoci sempre che dietro di noi c’è un altro passeggero che vuole godersi il viaggio proprio come lo vogliamo noi. I sedili sono fatti per essere reclinati ma è buona educazione non farlo velocemente, non farlo durante i pasti, e magari – prima di farlo – chiedere il permesso al passeggero dietro di noi.

Leggi Dormire in aereo: i metodi giusti e i trucchi per risposare.

Non aggrapparsi al sedile di fronte

A proposito di sedile, quando ti alzerai per andare in bagno o per sgranchirti le gambe non aggrapparti con forza al sedile di fronte, non farlo nemmeno quando ritornerai al posto. Per il passeggero di fronte non è piacevole quell’effetto catapulta che gli capiterà all’improvviso, magari mentre sta schiacciando un pisolino.

Attendere il permesso dal personale di bordo per alzarsi

Quando l’aereo atterra non avere fretta di slacciare la cintura di sicurezza, accendere il tuo smartphone e alzarti dal tuo posto, soprattutto quando il velivolo è ancora in movimento. Attendi con calma lo spegnimento del segnale relativo alle cinture di sicurezza e poi attendi il tuo turno senza spintonare gli altri. Le operazioni di sbarco sono sempre veloci e un minuto in più o un minuto in meno non ti cambierà di certo la vita ma nemmeno l’esperienza di viaggio.

Non mi resta che augurarti un buon volo, ti aspetto anche sul mio profilo Instagram.

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni sabato alle 13:10 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".