Locorotondo: cosa vedere nel piccolo gioiello pugliese

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Durante un viaggio in Valle d’Itria non ci si può secondo me esimere dal visitare Locorotondo, tra i borghi più belli d’Italia con la sua forma circolare che gli ha dato il nome (luogo rotondo), le sue abitazioni tradizionali chiamate cummerse con il tetto spiovente rivestito di lastre calcaree dette chiancarelle (come quelle che rivestono il cono dei trulli), i vicoli bianchi vivacizzati dai colori accesi dei fiori che adornano scale, balconi e cortili, e gli scorci panoramici sulla Valle.

Tra l’altro dista 9 km da Alberobello, circa 10 km da Cisternino e circa 25 km da Ostuni, e tra una tappa e l’altra ti consiglio di trascorrerci almeno un pomeriggio.

Ecco quindi una mia guida su cosa vedere a Locorotondo che potrai utilizzare per scoprire al meglio questo delizioso borgo pugliese, che – come scritto sul cartello posto all’ingresso del paese – è anche “la città del vino bianco DOC” per via dell’ottimo vino Locorotondo DOC prodotto dai vitigni Verdeca e Bianco d’Alessano coltivati nel suo territorio. È quindi d’obbligo un aperitivo con salumi, formaggi locali, frise e taralli, accompagnato da un buon calice di bianco, per apprezzare anche con il palato la bellezza del luogo.

Ti avverto, tieni a portata di mano lo smartphone o la macchina fotografica perché troverai tanti splendidi scorci da immortalare.

A proposito di belle location, a Locorotondo sono stati girati film come “Così è la vita” con Aldo, Giovanni e Giacomo, “Mio cognato” con Sergio Rubini e “Baciami piccina” con Vincenzo Salemme.

COSA VEDERE A LOCOROTONDO: I LUOGHI DA NON PERDERE

Porta Napoli e Piazza Vittorio Emanuele II

locorotondo piazza vittorio emanuele

Io ti consiglio di iniziare la visita partendo da Porta Napoli (quella che si varca oggi è un rifacimento del XIX secolo) che sbuca nell’ottocentesca Piazza Vittorio Emanuele II, un tempo piazza castello perché accanto vi era proprio un maniero. Ai suoi lati si trovano splendidi palazzi tra cui Aprile-Ximenes riconoscibile grazie al suo colore rosso pompeiano (risalente al XVIII secolo) e un’antica casa con il tetto a spiovente (a cummerse), ci sono poi negozietti artigianali, bar e al numero 27 la sede della proloco in cui ti suggerisco di entrare per prendere una mappa  e qualche brochure.

Palazzo Morelli

palazzo morelli locorotondo

A pochi passi da Piazza Vittorio Emanuele II, e precisamente in via Morelli, si trova un antico palazzo costruito nel 1819 e rinnovato nel 1870. Ti colpirà subito il portale decorato in cui si trova lo stemma della casata e una maschera un po’ inquietante, quest’ultima messa lì a scopo benaugurale. Sono molto belli i balconcini con le ringhiere in ferro battuto “a petto d’oca”, tipiche del barocco pugliese.

Sbircia anche all’interno del portone, troverai un bel cortile!

Torre dell’orologio e Palazzo Comunale

locorotondo torre orologio

Proprio accanto al Palazzo Morelli si trovano sia la Torre dell’Orologio costruita nel XVIII secolo che il Palazzo Comunale che ospita la Biblioteca.

La torre fu abbellita nel corso del tempo. Pensa che l’orologio si trovava un tempo sul campanile della Chiesa Madre di San Giorgio.

Chiesa Madre di San Giorgio

chiesa madre di san giorgio locorotondo

È la Chiesa dedicata al protettore di Locorotondo (e non al patrono che è San Rocco). Si trova in Piazza Fra Giuseppe Andrea Rodio e fu costruita tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX, nel luogo in cui nel passato erano state edificate altre chiese dedicate al santo (dell’ultima è possibile vedere le fondamenta grazie ai lastroni di vetro posizionati sul pavimento).

Sulla facciata in stile neoclassico appare la statua di San Giorgio con il drago, con ai lati San Pietro e San Paolo. Il campanile è alto 47 metri. L’interno è a croce greca e la cupola è alta 35 metri. Le opere principali sono le tela dell’Ultima Cena di Gennaro Maldarelli e la tela di San Giorgio sempre di Maldarelli (realizzate entrambe nel 1841), e la Madonna del Rosario realizzata da Francesco De Mauro nel 1769.

Chiesa di San Rocco

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In Largo San Rocco si erge la chiesa dedicata al santo patrono che liberò la città dalla peste. Risale al 1872 ed è il centro dei festeggiamenti che si svolgono ogni anno dal 15 al 17 agosto.

Chiesa di Santa Maria della Greca

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A proposito di chiese non puoi assolutamente perdere la più antica di Locorotondo edificata nel XV secolo anche se le sue prime notizie su documenti risalgono al 1520. Una facciata semplice con una rosone del XX secolo posto a sostituzione di quello originale andato distrutto, custodisce al suo interno dipinti cinquecenteschi e il gruppo scultoreo di San Giorgio che un tempo era nella Chiesa Madre.

Chiesetta di San Nicola di Myra

Questa piccola chiesa della metà del XVII secolo è una vera e propria chicca. Piccola, con la facciata semplicissima sulla quale si trova un rosone, è abbellita all’interno di affreschi dai colori vivaci con le storie della vita di San Nicola e più in alto con Angeli Musicanti. Nella sua unica navata si trovano anche bassorilievi raffiguranti la crocefissione di Cristo.

Si trova al numero 20 di Via Dottor Giorgio Oliva.

Terrazza panoramica

locorotondo terrazza panoramica

Partendo dalla Villa Comunale Giuseppe Garibaldi e percorrendo un tratto di Via Nardelli potrai ammirare una bellissima vista sulla Valle d’Itria, con lo sguardo che spazia fino a Cisternino e a Martina Franca. Ti potrai divertire a cercare qualche trullo scarso nella terra rossa. A proposito di trulli, il più antico della Puglia si trova proprio a Locorotondo, precisamente in contrada Marzolla, e risale al 1509.

Vicoli di Locorotondo

andrea petroni locorotondo

Dopo aver visto i punti principali della città metti da parte Google Maps e passeggia senza meta tra i vicoli con le bianche case a cummersa, ricchi di fiori colorati che infondono tanta allegria al visitatore creando un forte contrasto con il bianco delle mura delle abitazioni. Se ami scattare belle foto qui troverai pane per i tuoi denti. Fermati poi a fare un gustoso aperitivo a suon di taralli, frise, salumi e formaggi locali, innaffiando il tutto con un buon bicchiere di Locorotondo DOC.

andrea petroni locorotondo 2

Buona passeggiata!

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, giocare con suo figlio Nicholas, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo insieme alla sua famiglia. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio, su Radio Capital e sulle pagine de L'Huffington Post. Ogni tanto lo trovi in radio, in tv e su giornali. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019. Il 23 luglio 2020 è uscito il libro da lui curato dal titolo "In viaggio tra i borghi d'Italia".