Maps.me: app gratuita con mappe offline. Guida completa

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Ti ho già parlato dei potenti navigatori Google Maps e ViaMichelin, oggi voglio però parlarti di Maps.me, un’app interessante in grado di guidarti in qualsiasi luogo senza connessione internet, utilissimo soprattutto quando si viaggia fuori dall’Europa in cui per navigare su Internet con la propria sim italiana occorre praticamente accendere un mutuo bancario (l’alternativa sarebbe quella di acquistare una sim locale), e per chi si muove con la bicicletta.

In questo post ti mostrerò il funzionamento di Maps.me con tutti i suoi punti di forza, in modo che tu possa valutare il suo download gratuito sul tuo smartphone:

MAPS.ME: COS’È E COME FUNZIONA

Maps.me è un’app che utilizza i dati di OpenStreetMap per fornire indicazioni stradali. OpenStreetMap è un progetto collaborativo simile a Wikipedia e chiunque può contribuire aggiungendo o modificando dati sulle mappe. Le mappe di Maps.me sono pertanto realizzate da una community di viaggiatori che grazie alla loro esperienza diretta aggiungono e aggiornano continuamente le informazioni presenti.

All’avvio si presenta con questa schermata (la prima volta chiede però l’accesso alla memoria, alla posizione e ai file multimediali del tuo dispositivo). Una schermata pulita, essenziale e senza troppi fronzoli.

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Tutti i pulsanti di cui si ha bisogno sono posti in basso.

Cliccando sulla lente d’ingrandimento posta in basso a sinistra ti viene chiesto di scaricare le mappe, e ti viene mostrata la lista di tutte le mappe disponibili in ordine alfabetico e con il relativo peso.

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Ti consiglio di scaricare solo la mappa di cui hai strettamente bisogno altrimenti rischi di intasare la memoria del tuo smartphone, e di farlo quando sei connesso al wifi onde evitare di intaccare la soglia dati del tuo abbonamento telefonico mobile.

Ipotizziamo di dover fare un viaggio on the road nella bellissima e affascinante Cuba. Scarichiamo la mappa del Paese e siamo pronti per utilizzarla offline durante il nostro road trip.

Le funzioni messe a disposizione da Maps.me sono tante e sono raggruppate nelle icone poste in fondo allo schermo.

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Cliccando sulla lente d’ingrandimento (tasto ricerca) è possibile ricercare indirizzi o punti d’interesse come hotel, negozi, ristoranti e parcheggi, o consultare la cronologia con tutte le ricerche effettuate in precedenza per richiamare poi un indirizzo o un luogo.

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Per pianificare il percorso basta impostare il luogo di partenza e quello di destinazione (trovandosi in un luogo coperto da internet il punto di partenza verrà impostato automaticamente).

Cliccando sulla freccetta obliqua racchiusa tra due puntini si apre la schermata in cui scegliere il mezzo di trasporto, il punto di arrivo e addirittura scegliere – cliccando sui due rombi sovrapposti posti in alto a sinistra – tra due livelli di mappa, quella con le indicazioni sul traffico e quella della metropolitana (se presente in città).

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Per quanto riguarda i mezzi di trasporto è presente anche la bicicletta, e questo è uno strumento importantissimo per tutti i cicloviaggiatori perché calcola il percorso più adatto per il loro mezzo di trasporto.

Facendo tap sull’icona del binocolo posta centralmente in basso si apre invece la schermata “Scopri nelle vicinanze”, utile per cercare un hotel, ristoranti e addirittura guide locali, e procedere con la prenotazione.

Funziona poi come un qualsiasi altro tipo di navigatore. Impostando luogo di partenza e quello di destinazione l’app calcola il percorso migliore per il poprio mezzo di trasporto fornendo il tempo di percorrenza, i chilometri e il dislivello, utilissimo ai ciclisti. Cliccando sul tasto Inizia si fa partire la navigazione sul percorso.

Una funzione secondo me molto interessante presente su Maps.me è quella che permette di scaricare le guide, alcune a pagamento e molte gratis. Ci si accede cliccando sulle tre linee con accanto due stelline (poste sempre in basso) e si arriva su un motore di ricerca in cui o scegliere o la città, o la categoria, o il nome del percorso, o navigare nelle categorie presenti come Visita Turistica con le sottocategorie Passeggiata in città, Spot fotografico, Arte e design e Punto d’osservazione, Città con Vita notturna, Shopping, Divertimento e Bambini, Gastronomia Tour con Birra, Mangiare, Vino, Cocktail e Bevande forti, e Mood con Romantico, Avventura e Pauroso, Eventi, Sport, All’aperto, e addirittura guide scritte da alcuni travel blogger stranieri.

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Il menu a cui si accede cliccando sulle tre linee affiancate da due stelline porta anche ai segnalibri in cui salvare i propri punti di interesse, importandoli anche da altre applicazioni simili ma in formato KML/KMZ.

Facendo tap sulle tre linee poste in basso a destra si accede a un menu che permette di aggiungere un luogo sulla mappa, di scaricare le mappe e le guide, di condividere la propria location e di accedere alle impostazioni dell’app.

A mio avviso Maps.me, pur non risultando così immediata come Google Maps, ha dei punti di forza da non sottovalutare come la navigazione offline, la possibilità di impostare percorsi ciclabili e il download delle guide.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online.

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