Viaggiare con allergie alimentari: consigli utili da un allergico

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Per gran parte delle persone le allergie alimentari o ambientali provocano qualche rinite stagionale, prurito o piccole eruzioni cutanee semplicemente gestibili, per altri le conseguenze dell’ingestione, inalazione o contatto con l’allergene provoca inconvenienti seri che possono mettere in pericolo la loro vita.

I miei genitori hanno scoperto le mie allergie quando avevo 6 anni. Sono allergico agli acari, alle graminacee, alla parietaria, alle noci, alle nocciole, alle arachidi, alle mandorle e sono intollerante ai funghi. Acari, graminacee e parietarie mi provocano riniti, difficoltà respiratorie (a volte asma) e spossatezza, la frutta secca mi fa gonfiare la gola e i funghi mi provocano coliche con dolori lancinanti. Fortunatamente nulla di serio, almeno per il momento.

Se le allergie ambientali riesco facilmente a tenerle a bada quando viaggio evitando alcuni luoghi o assumendo antistaminici, quello che mi risulta un po’ più difficile, ma non impossibile, è stare alla larga dagli allergeni alimentari. Questo è difficile soprattutto se non si conosce la lingua del Paese ospitante, anche se oramai con Google Traduttore è facile tradurre qualsiasi menù di qualsiasi ristorante anche solo scattando una foto.

Fortunatamente non sono allergico ad alimenti comunissimi, anche se la frutta secca è spesso presente in dolci o addirittura in qualche tipo di pane, ma voglio condividere con te le precauzioni che adotto prima e durante il viaggio.

VIAGGIARE CON ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI: COME COMPORTARSI PER EVITARE PROBLEMI DI SALUTE

Cosa fare prima della partenza

La prima cosa da fare è quella di recarsi dal proprio medico curante (allergologo, gastroenterologo o anche medico di base) per farsi rilasciare un certificato che attesti:

Il certificato deve essere tradotto in inglese per viaggi fuori dall’Italia.

Ti suggerisco poi di scaricare il modulo Programma Gestione Anafilassi da Alimento presente sul sito web dell’Associazione Italiana Allergie Alimentari e compilarlo in ogni sua parte. Qui lo trovi in italiano e qui in inglese. Si tratta di un modulo da far firmare anche al proprio medico curante, in cui è indicato cosa fare in caso di emergenza e in cui ci sono i riferimenti delle persone da contattare. Questo foglio va sempre portato con sé.

In caso di seria allergia è buona cosa farsi prescrivere dal proprio medico curante una o più dosi di adrenalina autoiniettabile (in inglese per viaggi all’estero), e portare con sé almeno due autoiniettori di adrenalina.

Porta sempre con te anche una buona scorta di antistaminici e, in caso di asma, anche un broncodilatatore.

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Informati poi sui pasti e sugli snack serviti a bordo del tuo volo. È un tuo diritto consultare il menù dei pasti con la lista degli allergeni. Cercalo sul sito web della compagnia aerea o richiedilo via mail o tramite call center. Quando prenoti il biglietto aereo segnala la tua allergia e richiedi, se possibile, un pasto o uno snack speciale.

Se si tratta di un viaggio organizzato informa soprattutto l’agenzia di viaggi o il tour operator, che a loro volta provvederanno a segnalare la tua allergia all’hotel e ai ristoranti.

Ricerca poi sul web se nei luoghi in cui ti recherai sono presenti presidi medici attrezzati in grado di gestire emergenze anafilattiche, segnati i numeri d’emergenza, e controlla se nella struttura in cui soggiornerai è presente un’infermeria o un medico per il primo soccorso.

Per i viaggi fuori dall’UE stipula l’assicurazione medica, in Europa è sufficiente la Tessera Sanitaria Europea, anche se non copre le prestazioni sanitarie private.

Cosa fare durante il viaggio

Con le dovute precauzioni è possibile condurre una vita normalissima anche in viaggio.

La cosa fondamentale da fare è quella di informare ristoranti e bar delle proprie allergie e chiedere spiegazioni su ciascun piatto. Per facilitare il tutto l’Associazione Italiana Allergie Alimentari ha predisposto una Chef Card sia in italiano che in inglese, che può essere scaricata a questo link, da stampare, compilare e mostrare al barman o al ristoratore, in cui viene indicato l’allergene e in cui è esplicitata la richiesta di consiglio di piatti senza quell’alimento.

Sarebbe meglio evitare i pranzi e le cene al buffet e optare per ristoranti con menù o, ancora meglio, cucinarsi il cibo da soli, ma questo può avvenire solo se si alloggia in appartamento, in camper o in campeggio. L’appartamento è comunque la scelta migliore per chi soffre di gravi allergie alimentari perché permette di cucinarsi in totale autonomia. A proposito, leggi Come funziona Airbnb e tutti gli errori da evitare.

È comunque importante essere sereni e consapevoli, avere sempre con sé i farmaci salvavita e le prescrizioni mediche, informare i propri compagni di viaggio, e godersi il viaggio senza farsi prendere dal panico.

Immagine di copertina Pixabay

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Per anni ha portato avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post. Ora lo trovi ogni domenica alle 14 su Radio Capital. Il 18 maggio 2017 è uscito il suo primo libro "Professione Travel Blogger" disponibile in tutte le principali librerie italiane, anche online. La seconda edizione è uscita a giugno 2019.