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Brexit e viaggi: cosa cambierà per il viaggiatore?

brexit e viaggi

La vittoria del Leave al referendum sulla Brexit del 23 giugno scorso ha decretato l’uscita della Gran Bretagna dall’UE.

Il popolo britannico ha così deciso, almeno così ha deciso il 51,9% degli aventi diritti al voto.

Lascio ad altri l’analisi politica ed economica del dato. Cercherò però di rispondere a una domanda che tanti di voi mi hanno posto:

Brexit e viaggi: cosa cambierà per noi viaggiatori?

Innanzitutto non facciamoci prendere dal panico. Nell’immediato non ci saranno cambiamenti.

Ora si aprirà una procedura di separazione tra Gran Bretagna e UE e, in base all’art. 50 del Trattato di Lisbona del 2009, le parti avranno due anni di tempo per mettersi d’accordo e rompere il patto che le univa.

Fino a quel momento nulla cambierà.

Ma vediamo cosa potrebbe succedere dopo l’uscita definitiva della Gran Bretagna dall’UE.

Documenti

Ora per entrare in Gran Bretagna è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio.

A seguito della Brexit potrebbe essere necessario il passaporto, anche se come sappiamo ci sono casi di Paesi non UE tipo Egitto in cui non è necessario.

Improbabile che venga richiesto il visto.

Sanità

Per avvalersi dell’assistenza sanitaria nei Paesi UE è sufficiente la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), la nostra Tessera Sanitaria.

Dopo non sarà più valida e dovremmo munirci tutti di un’assicurazione sanitaria. Come succede ad esempio per i viaggi negli Stati Uniti.

Costo delle telefonate

Il 15 giugno del 2017 verrà eliminato il roaming tra gli Stati membri dell’Unione Europea, e telefonare da un Paese all’altro avrà gli stessi costi di una normale telefonata nazionale.

Probabilmente questo non avverrà per chi si recherà Gran Bretagna. Dico “probabilmente” perché non credo che nel giugno prossimo sarà terminato il processo di uscita.

Voli

Qui la situazione è piuttosto complessa.

Decadranno i trattati “open sky” che regolano i voli aerei sull’Europa e che andranno ricontrattati. Ogni Paese potrà imporre condizioni diverse, con un conseguente aumento del prezzo dei biglietti.

Ryanair ha già annunciato che sarà costretta a diminuire gli investimenti e ad aumentare le tariffe.

easyJet ha invece scritto una lettera al Governo Britannico e alla Commissione Europea chiedendo la permanenza del Regno Unito nel Mercato unico europeo dell’aviazione.

Problemi per British Airways anche per quanto riguarda i voli verso il Nord America regolati dall’ “open sky”.

Cambio con la Sterlina

Nel breve periodo ci sarà probabilmente una svalutazione della moneta di Sua Maestà, che ieri (24 giugno) ha accusato il peggior crollo della sua storia ponendosi a 1,32 sul dollaro. Mai così bassa dal 1985.

Visitare Londra e fare shopping sarà sicuramente più conveniente, almeno per i prossimi mesi. Poi si vedrà.

 

Il rapporto tra Brexit e Viaggi è piuttosto stretto e dobbiamo aspettarci grossi cambiamenti, anche se è interesse di tutte le parti in gioco trovare nuovi accordi economici.

Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

immagine di copertina pixabay

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

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