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Cosa vedere a Siviglia: 10 luoghi da non perdere

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Ciao viaggiatore, sei in cerca di informazioni su cosa vedere a Siviglia?

Innanzitutto benvenuto sul nostro blog di viaggi VoloGratis.org e complimenti per la scelta della meta. Tra tutte le città che io e Valentina abbiamo visitato forse Siviglia è quella che più ci ha sorpresi, e sono sicuro che al tuo rientro in Italia dirai: “Avevano ragione Andrea e Valentina, è proprio bella!”.

La città andalusa ci ha da subito conquistati con quella sua atmosfera moresca d’altri tempi, con i suoi caratteristici vicoletti del Barrio de Santa Cruz, con i patii colorati da mille fiori e con le note della musica flamenco che risuonano ovunque e ad ogni ora del giorno. Un’atmosfera allegra e rilassata che solo in poche città abbiamo respirato.

Per aiutarti ad organizzare al meglio il tuo weekend sevillano ecco

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i 10 luoghi che secondo me non puoi assolutamente perdere.

Cattedrale

È la più grande cattedrale gotica del mondo e la terza chiesa più grande dopo la Basilica di San Pietro in Vaticano e St. Paul a Londra. Fu costruita sul luogo dove sorgeva l’antica moschea in un arco di tempo che va dagli inizi del 1400 ai primi decenni del 1900.

Il suo interno è suddiviso in cinque navate e custodisce la tomba di Cristoforo Colombo, le tombe di re Ferdinando e di altri membri della famiglia reale, e la più grande pala d’altare del mondo realizzata da P. Duncart (XV-XVI sec.).

Bellissimo il Patio de los Naranjos (patio degli aranci) che come dice il nome è pieno di alberi di arancio.

La Cattedrale è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

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Giralda

É il simbolo della città. Si tratta di un antico minareto del XII secolo trasformato poi nel 1402 in torre campanaria della Cattedrale. Si chiama Giralda in quanto sulla sua cima vi è la statua rappresentante la fede che in origine girava con il mutare della direzione del vento. In seguito il nome fu attribuito a tutta la torre.

Anche lei fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

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Real Alcazar

Il Palazzo Reale inserito anch’esso nella lista dei beni Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ricorda vagamente e in piccolo l’Alhambra di Granada. Fu costruito nel X secolo come fortezza e solo nel XII secolo, quando Siviglia divenne la capitale del Regno di Taifa, venne trasformato in palazzo. Con la conquista cristiana divenne poi la residenza dei sovrani cattolici.

Piastrelle, stucchi, patii e saloni ti faranno vivere atmosfere da mille e una notte.

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Plaza de Espana

Una delle piazze più particolari del mondo e simbolo dell’architettura neo-moresca.

Occupa uno spazio di 50.000 metri quadrati ed è di forma semicircolare a simboleggiare l’abbraccio della Spagna e delle sue colonie.

Fu costruita tra il 1914 e il 1928 con mattoni rossi, marmo e ceramica.

È attraversata da un canale (la sfiga ha voluto che quando ci siamo andati noi era senza acqua) sormontato da quattro ponticelli che rappresentano gli antichi regni di Spagna.

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Bellissime le panche in ceramica sulle quali si trovano gli stemmi delle province spagnole, mappe e mosaici. Se sarai fortunato incontrerai anche musicisti di flamenco che allieteranno la tua permanenza nella piazza.

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Barrio de Santa Cruz

Il quartiere più bello di tutta la città. Quello che rappresenta nel modo migliore l’idea che tutti abbiamo dell’Andalusia. Vicoletti stretti che si affacciano su piazze con panchine in ceramica e alberi di arancio, casette bianche contornate di giallo, e patii, tanti patii fiorati.

Questo era l’antica juderia, il quartiere ebraico di Siviglia.

Bellissime le piazze di Santa Cruz, di Doña Elvira e de Los Venerables.

É pieno di ristorantini e di locani in cui ascoltare flamenco.

Il consiglio che mi sentiamo di darvi è di cercare un hotel in questo quartiere e girartelo a qualsiasi ora del giorno, e senza meta, lasciandoti trasportare dall’istinto.

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Torre dell’Oro

Torre di controllo araba sulle rive del fiume Guadalquivir. Fu costruita nel 1220 e prese il nome dal bagliore dorato che rifletteva sul fiume.

Archivo General de Indias

Tra le cose da vedere a Siviglia c’è anche il palazzo rinascimentale dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1987 che contiene i documenti relativi all’Impero Spagnolo. Custodisce addirittura il diario di bordo di Cristoforo Colomba.

Quando ci sono passato davanti mi sono venuti in mente un mucchio di film legati ai Conquistadores.

Triana

Questo quartiere si trova sulla riva opposta del fiume Guadalquivir rispetto al Barrio de Santa Cruz. Era il quartiere dei marinai, dei musicisti di flamenco e dei ceramisti. È il luogo ideale in cui acquistare ceramiche o in cui trascorrere una serata all’insegna del divertimento.

Casa de Pilatos

Uno splendido palazzo costruito nei primi anni del 1500 con un mix di stile rinascimentale italiano e mujedar. Viene considerato come l’esempio del palazzo Andaluso per eccellenza. È un tripudio di azelujos, di marmi, di sculture e di saloni con soffitti decorati. Prende il nome dal fatto che quando Fadrique Enriquez de Ribera tornò dal suo pellegrinaggio a Gerusalemme, scoprì che la distanza tra la sua casa e la Chiesa fuori dalle mura era uguale alla distanza tra la casa di Ponzio Pilato e il Calvario.

Basilica della Macarena

No, se te lo stai chiedendo non c’entra nulla col famoso ballo dei primi anno ’90.

È una delle chiese più importanti di Siviglia e si trova nel quartiere omonimo. La sua costruzione è abbastanza recente, risale al 1949, ma è diventata importante in quanto al suo interno è custodita la statua della Virgen de la Macarena che è protagonista dei festeggiamenti della Semana Santa.

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Ora che sai cosa vedere a Siviglia non ti resta che stampare questo post e goderti al massimo la splendida città andalusa.

Andrea Petroni

Un bel giorno di novembre apre per gioco il blog VoloGratis.org e si ritrova ad essere uno dei travel bloggers più seguiti e più influenti in Italia. Ama coccolare il suo bassethound Gastone, cantare sia dentro che fuori alla doccia, suonare la chitarra e viaggiare per il mondo. Odia fare la valigia e gli hotel con i bagni in comune. Porta avanti la battaglia “più viaggi per tutti” non solo su VoloGratis.org ma anche su m2oradio e sulle pagine de L'Huffington Post.

comments

  • Che voglia, ci manco da troppo tempo. Fu forse uno dei miei primi viaggi zaino in spalla, o meglio microzaino in spalla a 21 anni!

    • Ci tornerei anche io presto, tra quelle che ho visto è la città spagnola che più amo! 🙂

  • Ale

    Che meraviglia!! Io segno che anche questa città manca all’appello!!

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